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C'è solo l'Inter. Non è solo la canzone composta da Elio e Graziano Romani scelta come inno dai nerazzurri, è anche il pensiero di Gianluca Scamacca, che ha le idee chiare sul futuro. Vuole restare in Italia e vestire la maglia nerazzurra, per questo motivo in questi giorni ha cordialmente respinto le avances del Borussia Dortmund, pronto a mettere sul tavolo oltre 40 milioni per strapparlo subito al Sassuolo. Un interesse reciproco, visto che Marotta, in accordo con Simone Inzaghi, l'ha messo in cima alla lista delle priorità. Dopo aver risolto il problema della fascia sinistra, con l'arrivo di Robin Gosens dall'Atalanta, l'ex a.d. bianconero nelle prossime settimane tornerà alla carica con l'amico Carnevali per Frattesi e Scamacca.

LE CIFRE - Una doppia operazione per giugno, per la quale serve un'attenta pianificazione. Al giocatore, gestito da Alessandro Lucci, che la scorsa estate ha portato a Milano Joaquin Correa ed Edin Dzeko, è pronta una proposta di ingaggio da 2,5 milioni di euro netti a salire (sei volte tanto di quanto guadagna in Emilia), l'ostacolo più grande è rappresentato dalla richiesta del Sassuolo, 40 milioni di euro. L'Inter proverà a inserire nell'affare Andrea Pinamonti e Lorenzo Pirola, profili graditi a Dionisi, con l'obiettivo di abbassare il prezzo.
MILAN - Su Scamacca non c'è solo l'Inter. Su di lui ha gli occhi da tempo anche il Milan, il quale però parte in seconda fila. Maldini e Massara avevano valutato l'attaccante passato dal Psv Eindhoven la scorsa estate, per poi scegliere di puntare su un profilo esperto come Giroud, come alternativa a Ibrahimovic. I problemi fisici dello svedese visti in questa stagione portano a riflessioni diverse dal passato, Lazetic non può bastare, a giugno servirà un investimento in attacco. Scamacca è sulla lista ma per politica aziendale 40 milioni di euro sono troppi per un giocatore.