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È il sogno di tutti. Far male in attacco senza dare punti di riferimento, non esser costretti a sperare nella buona vena di un solo numero nove. Montella sta lavorando per trovare delle alternative a Jovetic (leggasi gol dei centrocampisti e degli esterni) ma la presenza di Toni dal primo minuto, col Bologna, è un segnale chiaro. Rinunciare ad una prima punta vera, cattiva, col gol nel sangue, è praticamente impossibile. Soprattutto quando crei gioco e occasioni che nemmeno alla Playstation.

E se fino a gennaio bisognerà arrangiarsi con quel che si ha, poi servirà metter mano a quello che ad oggi sembra essere l’unico difetto di questa squadra. La concretezza. Come? Comprando un attaccante, s’intende. Uno che senta la porta, e che si muova con e per gli altri. Li chiamano attaccanti moderni. Il problema è che sono merce rara, specie nel mercato invernale. Chi ha i giocatovessero bravi tende a tenerseli, a maggior ragione a stagione in corso. Eppure qualche occasione può capitare. Dalla società i segnali son chiari. L’intenzione di intervenire c’è, e si farà tutto il possibile per regalare al mister un centravanti degno di questo nome. Senza follie e senza farsi prendere per il collo da nessuno, ma Pradè e Macia sono pronti. Soprattutto se i viola dosa trovarsi lassù, in lotta per un posto in Europa. In quel caso si potrebbe pensare davvero ad un investimento importante. Altrimenti si andrà su obiettivi più «normali», in atteri della prossima estate. E’ presto, insomma, per muoversi decisi su un nome, ma il lavoro di osservazione (e non solo) è già partito. Le prime scelte restano gli attaccanti italiani, o che comunque conoscano il nostro campionato.

Gente di livello, magari poco impiegata dai rispettivi allenatori. Nelle ultime ore, per dire, è scoppiato il caso Osvaldo. Uno che agli uomini mercato della Fiorentina piace (qualche contatto ci fu già a giugno) ma che al momento non rientra tra gli obiettivi concreti. Anche perché non si vuol disturbare la Roma nel rapporto con i suoi calciatori. Poi chissà, ma ora si guarda altrove.

C’è Matri, che tra l’altro nei giorni scorsi è stato a Firenze. Motivi personali, e niente a che vedere col calcio. Per ora. Per avvicinarlo serve il permesso dei Della Valle che adesso però non hanno voglia di trattare con la Juventus. E poi Bergessio, che Montella prenderebbe subito. Ma non è una primissima scelta.

All’estero si segue Mbokani, dell’Anderlecht, e si sogna Chicharito Hernandez. Il messicano del Manchester United sta trovando poco spazio ma Ferguson non lo molla. Senza dimenticare Lisandro Lopez o l’altro Hernandez. Quello del Palermo. Idee, che (forse) diventeranno qualcosa di più...