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Il nuovo decreto che estenderà l’obbligo di green pass a tutte le categorie è ormai pronto, e verrà approvato con tutta probabilità nella giornata di domani, giovedì 16 settembre. Spetta però a Mario Draghi l’ultima parola, per stabilire la reale estensione dell’obbligo, decidendo se includere fin da subito anche i lavoratori delle aziende private. Le categorie già certe di dover esibire il “certificato verde” sono attualmente i lavoratori pubblici, i dipendenti dei locali e dei trasporti. Una lista che sembra però destinata ad aumentare, nonostante le resistenze di una parte dell’opinione pubblica e della Lega, che vedono nell’obbligo di green pass per i privati tutt’altro che una soluzione.

Ci sono dunque dei nodi da sciogliere. Intanto i tecnici di Palazzo Chigi operano per sottoporre la bozza del testo alla “cabina di regia” di Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio da parte sua sembra intenzionato ad approvare il testo, la cui entrata in vigore non è però ancora certa. La data più gettonata è quella del 15 ottobre, che permetterebbe a tutti i lavoratori di effettuare almeno la prima dose di vaccino entro quel giorno. Peraltro ritardare oltre l’applicazione del decreto sarebbe rischioso, in virtù della possibile risalita dei contagi attorno a quel periodo dovuta alla riapertura delle scuole e all’affollamento sui mezzi pubblici.
Il nuovo decreto ha ricevuto inoltre il via libera delle Regioni, favorevoli all’estensione dell’obbligo. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, chiede tuttavia un cambiamento delle norme in vigore per quanto riguarda le chiusure dei locali pubblici nel caso di passaggio in zona arancione. Obiettivo delle Regioni è infatti quello di ottenere la garanzia, da parte del governo, che le attività economiche restino aperte per i possessori del green pass, nonostante eventuali passaggi in zona gialla o arancione.

Nel caso in cui la curva epidemiologica peggiori, è dunque importante che tutti coloro che possiedono il “certificato verde” possano lavorare senza dover chiudere le proprie attività. Non resta che attendere ulteriori sviluppi e chiarimenti, forse già disponibili dalla giornata di domani. Tutto dipende dall’approvazione del testo da parte del Consiglio dei Ministri e, in ultima istanza, dal Presidente del Consiglio, che deciderà dell’effettiva estensione del green pass.