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Due settimane possono bastare per mutare tante cose. Sono passati quattordici giorni dalla chiusura della sessione estiva del mercato e la dimensione di Gianluigi Donnarumma è completamente cambiata: da uomo mercato a... uomo spogliatoio. L'anno di Gigio era già in maniera ottimale, prima dell'ultima gara con l'Hellas era primo per percentuale di parate riuscite nei cinque principali campionati europei in tutto il 2019 (81,9%), percentuale aumentata dopo la trasferta di Verona. Decisivo in campo, ma anche fuori perché è arrivata la consacrazione: "È il nostro uomo spogliatoio, nonostante la giovane età ha un peso", parola di Zvonimir Boban, dichiarazioni che mettono il portierone classe '99 ancor più al centro del progetto Milan. Per il presente, in attesa di definire il futuro.

ORA IL RINNOVO - Se le preoccupazioni della scorsa estate sono alle spalle infatti, il contratto in scadenza nel 2021 non può lasciare del tutto tranquilli i tifosi. Boban e Maldini lo sanno, per questo è in programma, nelle prossime settimane, l'avvio dei contatti con Mino Raiola per il rinnovo. Nei piani della dirigenza rossonera non è previsto un aumento per Donnarumma, i 6 milioni di euro netti a stagione sono ritenuti uno stipendio già da top player, ma non è da escludere che l'entourage del portiere possa chiedere di alzare l'ingaggio per la firma e la rinuncia a potenziali ricche offerte di altri club. E in questo caso, gli occhi sono rivolti soprattutto all'ultima squadra in ordine di tempo a farsi avanti per Donnarumma, il PSG: se lo scambio con il Real Madrid Navas-Areola (offerto ai rossoneri come parziale contropartita per Gigio) è andato in porto, non è escluso che i parigini possano farsi nuovamente avanti la prossima estate per completare l'opera di rinnovamento tra i pali. Il Milan, però, non vuole correre rischi e perdere il suo nuovo uomo spogliatoio: Donnarumma al centro, iniziano le manovre per il rinnovo.

@Albri_Fede90