Nonostante le parole forti e chiare espresse prima dal direttore sportivo Piero Ausilio, poi dal tecnico Luciano Spalletti, l'Inter non si è ancora rassegnata all'idea di perdere il trequartista ispano-brasiliano Rafinha, reduce da un'esperienza molto positiva nei 5 mesi di prestito dal Barcellona. Nel gennaio scorso, i due club pattuirono un riscatto a 38 milioni di euro, una cifra che al momento il club nerazzurro non può versare nelle casse blaugrana per questioni legate al bilancio da chiudere il prossimo 30 giugno e al rispetto del Fair Play Finanziario. Ma, secondo quanto riferisce Mundo Deportivo, quotidiano molto vicino al Barcellona, l'Inter ha in mente una strategia ben precisa e Ausilio è pronto a partire per la Spagna per porre le basi per un possibile accordo.

BRACCIO DI FERRO - I nerazzurri fanno grande affidamento sulla volontà espressa a più riprese da Rafinha di mettere il club italiano in cima alla lista delle sue preferenze per la prossima stagione e sugli ottimi rapporti col padre e procuratore Mazinho, con cui i contatti sono continui. Sulla base di questi elementi, Ausilio è pronto a incontrare il CEO del Barcellona Oscar Grau e il direttore dell'area tecnica Pep Segura e presentare un'offerta decisamente al ribasso, di circa 20 milioni di euro. Al momento, dalla Catalogna trapela un certo pessimismo sulla buona riuscita dell'affare, perchè il Barça vuole fare cassa con 4-5 giocatori considerati cedibili e poter finanziare le operazioni in entrata già programmate, su tutti l'operazione Griezmann. Rafinha è sotto contratto fino a giugno 2020 e ha estimatori in Premier League, ma l'Inter c'è ancora. A dispetto delle parole.