Milan, ti ricordi Heurelho Gomes? Il portiere che nel 2011, tra i pali del Tottenham, costò l'eliminazione agli ottavi a Ibrahimovic e compagni, ora difende il Watford ma il suo futuro potrebbe essere con le mani non sul pallone ma unite tra loro: in preghiera. "Sono pronto, ho sentito la chiamata di Dio a diventare pastore, quindi forse lo diventerò" ha spiegato Gomes, come riporta il Watford Observer. Il portiere prosegue: "C'è stato un cambiamento in me negli ultimi anni. Questa fede dentro di me è cresciuta sempre di più. Può essere un'opportunità per me di trasmetterla ad altre persone che ne hanno bisogno. Il Signore comincia a parlarti, 'Voglio che tu mi serva in questo modo'. Quando si avvicina nel tempo, ti entra sempre più dentro. Negli ultimi due anni è stato molto forte in me, quindi può capitare. Anche se programmo di chiudere la carriera tra molto, non ho ancora deciso. Lo dico perché potrebbe succedere a fine stagione, ma prima voglio finirla e parlarne con la mia famiglia. Ho un paio di progeti, voglio restare anche nel calcio. Agente? Penso che sarei bravi ad aiutare altri giocatori, a portare i calciatori giusti nei giusti club in Europa. Ho giocato in Germania, Olanda, qui in Inghilterra a lungo quindi conosco il tipo di giocatori di cui hanno bisogno i club e posso portarli. Quando parlavo con i giovani calciatori in Brasile, i loro genitori mi vedevano e conoscevano la mia storia in Inghilterra e in Europa. E dicevano 'Per favore aiutali, sei la persona giusta.