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    Dalle sponsorizzazioni agli stadi chiusi, ecco cosa preoccupa la Serie C. Ghirelli: 'Rischio perdite per 100 milioni'

    Dalle sponsorizzazioni agli stadi chiusi, ecco cosa preoccupa la Serie C. Ghirelli: 'Rischio perdite per 100 milioni'

    • Andrea Robertazzi
    Il calcio è già pronto a ripartire, con la nuova stagione che dista solo poche settimane. L'attenzione mediatica, ovviamente, è focalizzata sulla Serie A e sul mercato, con Messi che sta facendo discutere mezza Europa. In mezzo a questo marasma di sogni, ambizioni e soldi, c'è sempre la Serie C che, quasi abbandonata a se stessa, prova a restare a galla in un mare di difficoltà estreme che sembrano importare solo ai diretti interessati. 

    STADI CHIUSI - A differenza della Serie A, che potrebbe ammortizzare l'assenza del pubblico dagli stadi, in C si rischia un default generale senza l'apporto economico derivante dal contributo dei tifosi, che non si sostanzia solo nel pagamento dei biglietti. Che pure restano una parte fondamentale degli introiti per la Lega Pro, non abituata alle entrate televisive dei principali campionati. Ecco che, quindi, l'incognita legata alla chiusura degli stadi, non ancora certa, ma estremamente probabile, non fa dormire sonni tranquilli ai club di C, che saranno costretti a fare i salti mortali per mantenere in equilibrio finanziario i propri conti.

    I RISCHI - Come detto, gli introiti diretti da stadio sono una parte fondamentale dei ricavi dei club di Serie C, che fanno grande affidamento sulla passione dei propri tifosi. Non solo però, perché anche i contratti di sponsorizzazione rischiano di vedere diminuito il proprio valore a causa dell'assenza di pubblico allo stadio. Questo perché, ovviamente, la pubblicità viene acquistata nella maggior parte dei casi da aziende locali, che hanno interesse che il proprio marchio venga visto proprio dai tifosi presenti nell'impianto. Le preoccupazioni e le paure dei club in questo momento, quindi, sono tante e tangibili, con la Lega Pro che sta combattendo una battaglia senza tregua per offrire un sostegno ai club e dar loro modo di superare indenni questa tempesta. Anche se è chiaro che senza l'aiuto effettivo e concreto delle istituzioni governative sarà molto difficile raggiungere l'obiettivo. 

    LE PAROLE DI GHIRELLI - Anche il presidente Ghirelli, sempre in prima linea in questa guerra di logoramento, ha confermato queste preoccupazioni in un'intervista a Tuttosport: ''​L’assenza di paganti crea enorme preoccupazione dal punto di vista finanziario. Nel corso di questi mesi abbiamo cercato di lavorare con un quadro articolato e organico di interventi per mitigare l’impatto economico del Coronavirus: dalla cassa integrazione, all’Irap, al credito d’imposta sulle sponsorizzazioni. Ma senza pubblico tutta la sponsorizzazione intorno allo stadio ne patisce. Noi siamo stati l’unica Lega che presentò al governo l’impatto della pandemia sulla stagione prossima 20/21 dove abbiamo preannunciato che si sarebbe presentato un problema strutturale, valutando una perdita complessiva per tutti i club tra gli 80 e i 100 milioni. Se dovesse restare per un lungo periodo la chiusura degli stadi allora la situazione diventerebbe ancora più critica. A differenza di ciò che prevedevano i catastrofisti tutte le società si sono iscritte presentando tutta la documentazione in ordine grazie anche agli interventi che abbiamo messo in campo''.

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