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Si susseguono, intorno ai club più importanti della Curva Fiesole, voci di possibili scioglimenti o cambi nei vertici, in seguito alla mancata unità d'intenti durante la protesta che, nell'ultima parte della stagione, ha visto alcuni Violaclub togliere gli striscioni in vari settori dello stadio, per i risultati negativi della Fiorentina. 'Non vogliamo essere strumentalizzati nel nostro saluto a Prandelli, che non è un atto contro la società - ha raccontato il leader della Curva Fiesole Stefano Sartoni intervenendo a Lady Radio -. La nostra volontà di fare una festa al mister è come una finale di Champions League, e vogliamo giocarla bene. Se ci sono panni sporchi in curva, si lavano in casa, e la riunione di ieri sera era stata decisa dieci giorni fa, prima ancora di quello che è accaduto riguardo Prandelli. Mi dispiace che la riunione sia stata annunciata prima. Ci sono diverse iniziative da vagliare sul futuro della curva'. 'Frey? Prima di contestare il fatto che noi siamo usciti prima dallo stadio contro il Chievo, pensasse a constatare che lo spogliatoio ha mollato nella parte finale del torneo dopo le ultime uscite della famiglia Della Valle - ha concluso Sartoni -. Visto che ha parlato con l'ex patron Diego Della Valle, perché Frey non ha fatto da tramite fra quest'ultimo e Prandelli, visto che è legatissimo al mister gigliato? I giocatori pensassero a come hanno remato contro il proprio allenatore nelle ultime giornate'.