Scontata la punizione, Radja Nainggolan è pronto a tornare titolare nella Roma. A darne conferma è stato questa mattina Eusebio Di Francesco, ospite di Pitti Uomo a Firenze: "Non esiste un caso Nainggolan, Radja sarà titolare contro l'Inter". Parole che mettono la parola fine alla questione aperta con il video postato su Instagram nella notte di Capodanno, coi festeggiamenti, l'alcool, il fumo e le bestemmie. "Radja è stato il primo a scusarsi e a mettersi accanto ai nostri dirigenti in tribuna contro l'Atalanta. Abbiamo fatto una scelta etica, ora andiamo avanti". 

SALTO DI QUALITÀ - "Non abbiamo ancora fatto il salto di qualità per dimostrare di poter lottare per il titolo, siamo indietro e ora dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per dare fastidio e migliorare la situazione in classifica. In questo periodo abbiamo fatto male, prima invece ci siamo resi protagonisti di ottime cose, abbiamo una partita da recuperare e la voglia di tutti è di rimettersi in carreggiata. Fino a 20 giorni fa eravamo una rivelazione e avevamo fatto benissimo in Champions, non siamo quelli del primo tempo contro l'Atalanta. Lavoreremo in maniera tale e con positività, dobbiamo avere equilibrio e devo essere il primo a riportare la squadra ai livelli di qualche tempo fa". 

SU SCHICK E MODULO - "Schick criticato? Ci aspettavamo di più, ma mi ricordo che quando giocavo nella Roma Tommasi un giorno fu costretto a uscire da Trigoria scortato, poi è diventato l'idolo dei tifosi della Roma. A volte si tende a distruggere troppo frettolosamente i calciatori, ancora deve esprimere il suo potenziale. Credo nel 4-3-3, si andrà avanti con questo modulo. Lavorerò sul 4-3-3 e sulla testa dei giocatori, con positività visto che l'ambiente del calcio spinge troppo presto a giudizi negativi. Forse prima i giudizi erano stati troppo lusinghieri e ora troppo pessimisti, bisogna ritrovare equilibrio".

SUL MERCATO - "Non ho parlato con Pallotta, il mio referente su tutto è Monchi, vedremo quello che accadrà. Io faccio il tecnico e do delle direttive tecniche, la dirigenza si occuperà del mercato e degli avvicendamenti. Badelj? Ottimo giocatore, ma noi ne abbiamo altrettanti. Forse non tutti hanno rispettato le aspettative, ma sono sicuro che alla lunga i nostri centrocampisti daranno grandi soddisfazioni".