Mille euro. Tanto è costato Burdisso al Genoa. Eh? Non è uno scherzo, ma la cifra simbolica scelta dalla Roma per la cessione a titolo definitivo dell'argentino, sbarcato ieri sera in Liguria. Peraltro senza un bagaglio, smarrito. Che magari costerà più del suo cartellino. Mille euro, si'. Perché comunque la Roma risparmia (al lordo) quasi due milioni e mezzo d'ingaggio, quelli che potrà adesso reinvestire per un altro difensore, magari di prospettiva o comunque meno sofferente di stare in panchina. Mille euro, ancora. È la cifra che è servita al Barletta per riscattare il cartellino di un ragazzino chiamato Guglielmi. Nato a Bisceglie, ex allievo del Bari, che l'aveva prestato alla società del presidente Talò con un riscatto simbolico, proprio di mille euro. Guglielmi adesso è nel mirino della Juve, come cambia il mondo. Ha esordito in Lega Pro a 15 anni, gli hanno dovuto dare persino una deroga per farlo debuttare contro il Catanzaro. Poi altre due presenze da titolare contro Prato e Ascoli, il sedicesimo compleanno festeggiato il 17 gennaio con la telefonata della Juve. A Bari si mordono le mani, mentre a Barletta se lo coccolano. Quando il ds Martino parla del suo gioiellino, brillano gli occhi e si accendono tutte le luci. "Il classico bravo ragazzo", che studia perché vuole studiare e non perché la famiglia lo costringe.

Che ha preso lo stesso procuratore di Verratti perché magari lui coronerà il sogno di andare alla Juve senza passare per il Psg. Che poi era quello che Marco voleva. Ma c'è di più. Guglielmi è uno di quei casi -come età- che permetterebbero a lui e al suo agente di fuggire all'estero prendendo tanti soldi e lasciando le briciole alla sua attuale società. E invece no: presto verrà rinnovato il contratto, poi si concluderà con la Juve che lo lascerà maturare in Puglia. Dove, tra i suoi compagni, c'è chi lo sta crescendo come un fratello maggiore. Si chiama Camilleri, è cresciuto nella Reggina e alla stessa età di Guglielmi scappò a Londra, Chelsea, per poi tornare indietro poco tempo dopo come un figliol prodigo. Cari giovani talenti italiani, crescete da noi, aiutateci a costruire un calcio migliore per il futuro. Magari adesso guadagnerete solo mille euro, ma vi regaleremo milioni di applausi. 

 

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)