Michele Di Piedi non si ferma mai. Dopo le esperienze in Inghilterra, Norvegia, Cipro, Lituania e Myanmar, l'attaccante palermitano è pronto per una nuova avventura. A 34 anni, è arrivato il momento di mettersi alla prova in Sudamerica, la culla del calcio. Giocherà con i venezuelani del Metropolitanos. Una sfida piena di stimoli per Di Piedi, intervistato in esclusiva da Calciomercato.com:

Prima di accordarsi con il Metropolitanos, ha vissuto un periodo un po' complicato, giusto?
Sì, è vero. Dopo una grande stagione con il Nay Pyi Taw in Myanmar - 10 reti in campionato e 5 nelle coppe - a gennaio ho firmato con il Persib Bandung, club di proprietà di Erick Thohir. Ho rifiutato diversi club che mi volevano per trasferirmi lì. In Indonesia, però, il campionato non è mai partito a causa di alcuni problemi tra il governo e la federazione calcistica. Dopo cinque mesi ho rescisso il contratto.

Come è arrivato in Venezuela?
In Indonesia ho conosciuto Mauro Ardizzone, responsabile di Milan Academy e legato ai rossoneri da 13 anni. Un professionista serio e una persona eccezionale con cui ho stretto un bel rapporto. Nonostante avessi offerte da Singapore e Malesia, mi ha consigliato di andare in Venezuela. Hugo Savarese - allenatore del Metropolitanos e fratello di Giovanni, ex calciatore del Perugia - cercava un attaccante. Mauro ci ha messo in contatto e sono venuto qui per fare le visite mediche. Alla fine ho firmato un contratto di un anno e mezzo.
E' emozionato per la nuova sfida?
Sono molto orgoglioso, è una grande opportunità. Sono il primo calciatore italiano a giocare in Venezuela. Ora ci stiamo preparando per l'inizio del campionato. Ho già segnato in amichevole, sono pronto per l'esordio del 12 luglio.

A 34 anni, ha ancora la voglia di mettersi in discussione lontano dal suo Paese. Qual è il suo segreto?
Ringrazio Dio per la forza che mi dà ogni giorno. Se a questa età riesco ancora a dire la mia, è solo merito suo. Spero di poter essere un modello per i più giovani. Non bisogna mai perdere la fiducia nelle proprie qualità.

Matteo Palmigiano
@palmi14