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In attesa di prendere pieno possesso della proprietà del Genoa, la nuova futura dirigenza rossoblù avrebbe imposto un brusco stop alla principali operazione in uscita del Grifone.

Voci provenienti da Neustift, la sede austriaca del ritiro estivo dei liguri, riportano di come la prima mossa del prossimo presidente rossoblù sia quella di togliere Giovanni Simeone dal mercato. Una mossa dall'effetto immediato, anche se la conclusione della trattativa per il passaggio delle quote di maggioranza da Enrico Preziosi a questo nuovo soggetto tuttora misterioso non è ancora avvenuto.

Un cambio di strategia repentino che, qualora venisse confermato, modificherebbe radicalmente gli scenari del mercato, non solo rossoblù. Dalla cessione di Simeone Preziosi contava infatti di ricavare non meno di 20 milioni di euro, mettendo a bilancio una grossa plusvalenza dal momento che per portarlo in Italia la scorsa estate spese una cifra quattro volte inferiore. Una somma che dopo un lungo tira e molla la Fiorentina, alle prese con la probabile partenza di Kalinic, sembrava disposta a garantire, rinforzandola anche con una serie di bonus pur di superare la concorrenza del Torino, altro club fortemente interessato al 21enne argentino.

Inoltre la partenza del Cholito avrebbe garantito al Genoa una buona liquidità da reinvestire sul fronte acquisti, con uno tra il milanista Lapadula e il laziale Djordjevic destinato a sostituire l'ex centravanti del River Plate.

Tutti scenari che ora rischiano di ricevere un colpo di spugna qualora la nuova proprietà rossoblu decidesse davvero di ripartire da Simeone.