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23.45 Come riporta un'agenzia Ansa,  una controdiffida nei confronti di Sky per turbativa d'asta e concorrenza sleale con minaccia di danni nei confronti di Sky e Lega Calcio in caso di assegnazione congiunta dei pacchetti A e B: è la mossa di Mediaset, che parla di "interferenza illegittima" da parte di Sky e invita la lega a una "serena e obiettiva valutazione delle offerte ricevute".

18.20 Nulla di fatto. L'assemblea di Lega tra i club di Serie A non ha partorito alcun accordo a proposito dell'assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio e la decisione definitiva slitta a mercoledì, quando ci sarà un nuovo incontro.

16.50 Come riiferisce il collega della Gazzetta dello Sport Marco Iaria, l'advisor della Lega di Serie A Infront ha inoltrato una proposta alle società, che sono ora riunite in assemblea per discuterne. Infront ha proposto ai club di dividere i pacchetti tra Sky e Mediaset dando alla prima il digitale e alla seconda il satellite per massimizzare i ricavi (così scatterebbe l'offerta di Mediaset da 306 milioni per il pacchetto D, quello delle partite residue, e i ricavi complessivi ammonterebbero a 1078 milioni a stagione) ed arginare possibili rilievi dell'Antitrust in tema di posizione dominante. Da qui la diffida di Sky, una sorta di avviso ai naviganti: se non date i diritti a chi ha offerto di più, vi portiamo in tribunale. 
15.50 Nel giorno in cui si aprono le buste per la vendita dei diritti televisivi della Serie A per il triennio 2015-18, Sky alza la voce e lo fa scrivendo una lettera al presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta e ai presidenti di tutti i club del massimo campionato.

LA LETTERA DI SKY - Con questa lettera, Sky diffida la Lega di A dall'assegnare i diritti tv fuori dalle regole del bando: "Caro presidente, oggi è un giorno importante per il calcio italiano e la vostra assemblea odierna sta per operare scelte che avranno un impatto significativo per il sistema calcio nel triennio 2015 /18. Sky è da più di 10 anni il partner principale della Serie A, in questi anni abbiamo investito oltre 5 miliardi di euro costruendo un prodotto televisivo amato e seguito da milioni di persone, portando a un forte incremento dell'occupazione e facendo fare un grande salto di qualità al racconto del calcio in tv, grazie alle tante innovazioni introdotte. Allo stesso tempo siamo stati al vostro fianco assicurandovi risorse economiche per pianificare e gestire la vostra squadra. Vogliamo continuare a investire nel Paese e nel calcio contribuendo a far crescere lo sport più amato dagli italiani. Ma anche noi dobbiamo salvaguardare gli investimenti del nostro azionista e non possiamo accettare l'idea che l'assegnazione dei diritti della Serie A avvenga secondo principi e ipotesi non regolari e non previste dal bando, le cui linee guida sono state preventivamente approvate dalle Autorità indipendenti. È un passo a cui siamo stati costretti perché il rispetto delle regole è sempre fondamentale e in questa gara noi abbiamo fatto le offerte più alte".