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Un futuro da scrivere. Il contratto di Gigio Donnarumma sarà uno dei temi caldi di un'estate anomala, di campo e di mercato. Mentre il portiere della Nazionale sarà tra i pali, ad aiutare il Milan a conquistare un posto in Europa, il suo agente Mino Raiola discuterà del contratto, in scadenza nel 2021. Ancora non è in agenda un incontro con Gazidis e Rangnick, prossimo a diventare il responsabile del progetto sportivo rossonero, ma le parti da settimane studiano la situazione e le sue sfumature. Con l'obiettivo di arrivare al summit preparati, con l'intenzione di trovare prima possibile a un punto d'incontro.

PROMESSA - Raiola non ha pregiudizi, non parte con l'intenzione di portare via, a tutti i costi, Donnarumma dal Milan, ma vuole caprine di più. A partire dal piano di rilancio rossonero, che passa attraverso gli investimenti e gli obiettivi. I club che corteggiano il portiere classe 1999 non mancano (dal Psg al Chelsea), scommettere sul trasferimento in un altro club nella prossima finestra di mercato è però un rischio. Perché Gigio è legato al Milan da un amore viscerale e l'idea di lasciarlo, al momento, lo turba. Con Raiola c'è un tacito accordo: niente addio a parametro zero, se un giorno partirà il Milan dovrà guadagnarci.
IDEA MILAN - Ecco perché al momento l'ipotesi che ha più credito è il rinnovo del contratto a cifre simili a quelle attuali (Donnarumma guadagna circa 6 milioni di euro netti a stagione), con l'inserimento di una clausola, che possa accontentare tutti. Gazidis deve tenere d'occhio i conti, ma sa quanto Gigio sia importante per gli obiettivi prefissati e per l'immagine di un club che cerca un rilancio anche dal punto di vista commerciale. Questione di tempo e sarà tutto più chiaro. Per il bene di Donnarumma, per il bene del Milan.