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    Dossier mercato 16 - Sampdoria, dubbio Giampaolo: se chiama l'Inter...

    Dossier mercato 16 - Sampdoria, dubbio Giampaolo: se chiama l'Inter...

    • Lorenzo Montaldo
    Sarà una primavera di fuoco per la Sampdoria. C’è l’Europa da inseguire, certo, ma c’è soprattutto la vicenda della cessione societaria ad agitare i sonni dei tifosi blucerchiati. Quest’ultimo aspetto sarà cruciale per ipotizzare quelle che potranno essere le mosse del club genovese sul mercato, e i suoi eventuali piani per il futuro. In attesa di capire chi si siederà sulla poltrona presidenziale di Corte Lambruschini, però, si può cominciare l’analisi ripartendo da alcune certezze.

    ALLENATORE – Uno dei punti fermi in questo momento delicato per la Samp è rappresentato dalla figura dell’allenatore. Sia Ferrero che i nuovi eventuali proprietari sono accomunati dalla volontà di confermare Giampaolo, imprescindibile per portare avanti il meccanismo delle plusvalenze. Il mister di Giulianova è legato alla Samp da un contratto sino al 2020, a Genova sta bene pur vantando una sorta di accordo morale con Ferrero. Se chiama una ‘big’, può liberarsi. Per questo motivo a fronte di una proposta di Inter e Roma l’allenatore doriano potrebbe vacillare, più difficile che accetti il corteggiamento di una squadra di segmento simile alla Samp, come ad esempio la Fiorentina.

    OBIETTIVI – Che arrivi o meno una nuova proprietà, è plausibile continuare a immaginare la plusvalenza come principale fonte di sostentamento della Sampdoria.  Per questo gli scout blucerchiati stanno già scandagliando i vari mercati esteri alla ricerca delle intuizioni giuste. L’identikit ideale? Giovani, talentuosi e con ampi margini di miglioramento, provenienti da mercati poco esplorati (nordeuropeo o balcanico in primis). Parallelamente Osti e Romei valutano anche i colpi importanti, giocatori già formati in grado di sostituire i partenti. Servirà almeno un altro attaccante in grado di competere con Quagliarella e Gabbiadini: possibile una qualche soluzione ad effetto non proveniente dall’Italia. La Samp dovrà poi cercare un paio di difensori centrali potenzialmente titolari e probabilmente due centrocampisti di livello importante. Occhi anche sui terzini, specialmente se dovesse andarsene Bereszynski.

    POSSIBILI CESSIONI – Fari puntati su due giocatori: Joachim Andersen e Dennis Praet. Il centrale danese ha un mercato sterminato: piace tantissimo in Premier (Tottenham, Arsenal e United), ha estimatori in Bundesliga e solletica anche parecchi club italiani. Lo vogliono l’Inter e la Juventus, recentemente si è mosso il Milan. Tempo fa c’era stato anche un timido approccio della Roma. Base d’asta: dai 30 ai 35 milioni, a salire. Anche Praet ha numerose pretendenti oltremanica, in Italia lo aveva sondato la Juventus, ma quella bianconera per il momento pare una pista tramontata. Più plausibile che si possano muovere in Serie A il Napoli o le due squadre della Capitale, Lazio e Roma, anche se la meta papabile in questo momento sembra essere rappresentata dall’Inghilterra. Un altro che ha mercato è Bereszynski, lo seguivano Inter e Roma. Attenzione a Murru e alla sua crescita. Più ingarbugliata la questione Kownacki: il Fortuna Dusseldorf vuole tenerlo, eppure la cifra pattuita a gennaio con Ferrero è troppo alta per il club tedesco

    RINNOVI DELICATI – Pochi casi spinosi da gestire, perché la Samp si è mossa per tempo facendo firmare il rinnovo ad Andersen e Praet a bocce ferme. Defrel e Tonelli non dovrebbero essere riscattati, in dubbio Saponara. A giugno scadrà anche il contratto di Barreto, che è out da inizio novembre per infortunio. La Samp comunque ha già deciso di esercitare l'opzione per un’ulteriore stagione, anche se non è ancora stata ufficializzata. Difficile invece che venga trattenuto a Bogliasco Tavares, arrivato in prestito con diritto di riscatto. Al termine della prossima annata scadranno anche il contratto di Quagliarella (il bomber deciderà in autonomia nel corso del campionato se continuare o diventare un dirigente) e pure quello di Jacopo Sala. La Samp per non perderlo a zero potrebbe considerare una cessione già in estate, per poi virare su altri obiettivi. Possibile anche che i blucerchiati, per mettersi al riparo da brutte sorprese, propongano un nuovo contratto a Linetty: il suo accordo scade nel 2021, ma il polacco guadagna 500mila euro annui, pochini considerando gli stipendi di altri compagni.

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