Eccoci! Puntuale come la febbre il venerdì sera, piacevole come l'avviso "La tua privacy è importante per noi, clicca accetta" quando visiti un nuovo sito, interminabile come la pubblicità prima di un video su Youtube, è arrivata Lei: la pausa per le Nazionali. Quasi cominciavo a chiedermi dove fosse finita, mi mancava persino. Almeno la benedetta sosta ci è piombata tra capo e collo dopo un roboante 5-3 in trasferta. La partita con il Sassuolo è riuscita addirittura nell’impresa di far passare inosservate le amarezze di due settimane senza Samp. Merito anche del week end perfetto.

Come dite? Il week end perfetto non esist... fermi lì. Andatevi a riguardare i risultati dell'ultimo turno. Cagliari-Fiorentina 2-1, Sassuolo-Samp 3-5, Spal-Roma 2-1, Torino-Bologna 2-3, Milan-Inter 2-3 e Atalanta-Chievo 1-1. Uno a uno, capite? Mancava soltanto Genoa-Juve interrotta e da rigiocare per rapimento alieno ai danni di Sturaro, e poi eravamo ai limiti della perfezione. Evidentemente, le ultime cinque righe dello scorso Sampmania qualche risultato lo hanno dato (sì, era proprio una gufata). Sapete cosa vuol dire una schedina del genere? Che la Sampdoria ha recuperato dai 2 ai 3 punti a tutte le concorrenti, più o meno dirette (Milan e Roma sono troppo lontane), ad eccezione della Lazio che comunque fa un altro sport e un altro tipo di corsa all'Europa rispetto ai blucerchiati. Mi avessero prospettato uno scenario del genere soltanto una settimana fa, nell'immediato post Atalanta, avrei cordialmente mandato a quel paese l'interlocutore. 

Devo ammettere che il 'gufaggio' all'Atalanta è partito da lontano, già da sabato pomeriggio, immediatamente dopo il fischio finale di Sassuolo-Samp. Non me ne vogliano gli amici bergamaschi. A questo punto, mentre ci  riduciamo a sbirciare le partite delle Nazionali con lo stesso sguardo avido di calcio giocato che un ciclista in astinenza riserva alla sua bici alla domenica mattina, tanto vale iniziare a fantasticare su quelli che saranno i prossimi turni di campionato. Così, giusto per farci un'idea un po' più precisa mentre attendiamo oziosamente che questa graditissima sosta se ne vada il prima possibile. Vi dico già che saranno partite da far tremare i polsi. Tutto il futuro in quindici giorni, come ai vecchi tempi. Samp-Milan il 30 aprile, quattro giorni dopo - mercoledì - si gioca a Torino, avversari i granata di Mazzarri, poi il sabato c’è la Roma a Marassi e il week end successivo arriva una partitella da ridere, contro una squadra che ha la maglia rossoblù.

E le altre pretendenti all’Europa? Mettiamole in riga, nello stesso arco temporale. L’Atalanta avrà il Parma in trasferta, il Bologna in casa, l’Inter a San Siro e l’Empoli a Bergamo. Programma decisamente abbordabile. Più complesso quello del Torino: trasferta a Firenze, Doria in casa, poi Parma fuori e Cagliari all’Olimpico. Inizio complesso per la Fiorentina (scontro diretto con il Torino poi Roma) e chiusura in discesa, avversarie Frosinone al Franchi e Bologna sempre a Firenze. Insomma, di tutte le pretendenti al settimo posto – che poi è quello che ci interessa, le prime sei della classe fanno un’altra corsa – il Doria è quella con il calendario decisamente più brutto. Dopo un periodo così, non escludo di arrivare a Pasquetta con la stessa folta chioma di Saponara. Io però sono persona ottimista di natura, per questo motivo cercherò di trovare gli aspetti positivi pure in questa situazione. E allora notiamo che la Samp giocherà per 3 week end di fila al Ferraris, sfidando le avversarie per 3 volte su 4 in casa. Inoltre, grazie alla sosta parecchi blucerchiati non al meglio (Ramirez e Saponara su tutti) potrebbero tornare a disposizione, sperando che le varie selezioni sparse in giro per il mondo ci restituiscano giocatori integri. Per di più, ci ritroveremo di fronte un Milan reduce dalla batosta nel derby, il Torino appena uscito da una sfida sicuramente dispendiosa (affronterà la Fiorentina e ha perso nell’ultimo turno pre sosta) e una Roma intenta a raccogliere faticosamente i cocci di una stagione nata storta e proseguita peggio. Dell’ultima nostra partita nel quartetto magico, neanche ne parlo.

Cosa intendo con tutto ciò? Voglio dire che il poker dei prossimi impegni sembra una montagna insormontabile, ma pure che venerdì scorso tutto avrei pensato tranne che il week end potesse diventare il fine settimana perfetto.  Che poi, tanto lo sappiamo, non possiamo non uscire con le ossa rotte da un mese di fuoco del genere. Preparate i lacrimatoi e paghiamo già alcune prefiche per piangere al posto nostro. Purtroppo diremo addio ai sogni europei già dal prossimo turno. Anzi, facciamo prima, piazziamo un bel ‘copia e incolla’ dall’ultimo Sampmania: “Non succederà mai, la corsa alle coppe ci è preclusa. Non ci sono speranze, mettetevi il cuore in pace, non ci riusciremo. Non abbiamo possibilità”.

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