Alfred Duncan è l'ex di Inter-Sassuolo. Il 25enne centrocampista ghanese ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "I buu razzisti? Mi è capitato almeno una decina di volte, la prima nelle giovanili dell'Inter dai genitori in tribuna. Ho fatto finta di niente, ma la cosa che più mi ferì fu pensare al possibile processo di crescita di alcuni ragazzi: se vedo mio padre fare 'buu' a un ragazzo di colore, allora da grande lo farò anch'io. Orribile emulazione, tutto sbagliato. Tante volte ho fatto finta di niente e forse lo rifarò, ma dare 10mila euro di multa a una squadra come l'Inter è solletico, due giornate di squalifica ok, ma passano e vanno. La Lega deve dare una sanzione pesante, pesantissima. Cosicché una dopo l'altra si arriverà al far passare certe idee a certe persone. Una volta feci il raccattapalle a Inter-Barcellona: San Siro pieno, nessuno che offendeva nessuno, tifo solamente pro. Giocare in uno stadio vuoto, pur se con la splendida idea dei bambini, è tremendo. Ho pensato di fermarmi come Boateng, sono arrivato a un secondo dal farlo. Braccia conserte, stop, mi fermo, basta. E non è detto che prima o poi non lo farò. Colpivano di 'buu' me e Adjapong, era una gara contro la Lazio. Non l'ho fatto per le altre persone che avevano pagato per vederci, loro meritano. In queste situazioni, però, mi piace poter pensare una cosa: che gli arbitri ci aiutino sempre. Che schifo, non riesco a capire come nel mondo dello sport possa entrare questo vizio di colpire il colore della pelle. E' fastidioso, una volta dopo alcuni 'buuu' sono entrato nello spogliatoio e ci ho ripensato, ero disgustato". 

"L'Inter per me è un’altra famiglia che quando sono arrivato in Italia senza sapere nulla mi ha dato il pane e forse ciò che nessun’altra mi avrebbe concesso: pazienza, anche di crescere per il tesseramento da extracomunitario. Con l’Inter ho esordito in A e a San Siro. Se sono un loro rimpianto? Non credo, chiedete a loro... Non voglio andare via, voglio tornare in Europa col Sassuolo sempre che De Zerbi mi voglia ancora".