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La nuova stagione ha preso il via con i ritiri di preparazione, ma non per Paulo Dybala che non ha ancora trovato una nuova squadra dopo l'addio alla Juventus. E con le opzioni sul tavolo che si rendono via via più difficoltose. L'ultima doccia fredda è arrivata con le parole dell'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta: "Rappresentava una possibilità, ma oggi siamo a posto nel reparto offensivo e sta all’allenatore gestirli. Rimane il rispetto e l’affetto per un calciatore che ho gestito". Chiusura da chi, solo due settimane fa, parlava di Dybala come vero e proprio obiettivo. Ma come cambia la situazione di Paulo?

TUTTE LE PISTE - La pista nerazzurra, in realtà, non è del tutto chiusa. Anche perché, a tenerla aperta, è lo stesso Dybala. Tutto ovviamente si lega all'affollamento in attacco dell'Inter, da Lukaku a Lautaro passando per Correa, Dzeko, Sanchez e Pinamonti: impossibile ora ipotizzare un altro innesto, ma se si perfezionassero due o (meglio) tre uscite allora le porte si potrebbero riaprire. Anche se le alte richieste d'ingaggio del giocatore restano un nodo importante, non solo per l'Inter ma anche per le altre squadre interessate. Discorso valido per il Milan, che non ritiene Dybala una priorità assoluta e lavora su De Ketelaere e Ziyech, o per la Roma cui è stata accostata la Joya in caso di addio di Zaniolo. Le piste italiane non decollano, ma anche all'estero il mercato fatica ad accendersi: il Tottenham ha puntato su Richarlison, mentre l'Atletico Madrid non ha affondato il colpo; può riaccendersi l'ipotesi Manchester United, alle prese con la grana Cristiano Ronaldo e costretto a ragionare sulla possibilità di dover trovare un sostituto qualora l'asso portoghese partisse, anche se i Red Devils non possono mettere sul piatto la possibilità di giocare la Champions League.
FATTORE TEMPO - Tutto fermo o quasi dunque, perché i contatti proseguono sotto traccia, con il tempo che diventa un fattore via via sempre più rilevante. Prolungare questa situazione d'incertezza non è uno scenario auspicabile per il giocatore, qualora non trovasse una soluzione, con il passare delle settimane, potrebbe aprire all'idea di abbassare le pretese sull'ingaggio, almeno sulla parte fissa, e questo rilancerebbe l'interessamento di club disposti a scommettere sul rilancio di Dybala a cifre più sostenibili: il Milan appunto, specie se l'operazione CDK non andasse a buon fine, la Roma o anche altre big europee finora non avvicinate. Attesa per il futuro di Dybala, il tempo scorre e trovare una nuova squadra diventa sempre più impellente.