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Scegliere tra Paulo Dybala e Gonzalo Higuain non è impresa facile per Maurizio Sarri. Un'alternanza scientifica rischia di diventare rischiosa, sono però così diversi che proprio di scelta si tratta. Fin qui, in un modo o nell'altro, il Comandante ha sempre avuto ragione. Anche perché chi è subentrato dalla panchina, lo ha fatto di volta in volta con il piglio giusto. Ma per una questione di investimento anche a lungo termine, puntare con decisione su Dybala sembra la decisione che strada facendo prenderà Sarri. Almeno nelle grandi occasioni: la Joya ha premiato Sarri con un gran gol a San Siro contro l'Inter, lo ha per certi versi addirittura salvato contro la Lokomotiv. Perché in caso di sconfitta, la classifica avrebbe imposto ai bianconeri tre vittorie nelle restanti tre partite. Ci ha pensato Dybala dunque. E va bene, va benissimo così. Perché i campioni sono lì proprio per questo.

PIU' JOYA – Con Higuain forse Ronaldo gioca meglio, più lavoro sporco in area di rigore da parte del compagno di reparto regala maggiore libertà al fuoriclasse portoghese. Con Dybala forse gioca meglio tutta la Juve, o comunque il numero dieci ha più chances di estrarre dal cilindro la giocata vincente anche quando la manovra bianconera finisce per incartarsi su sé stessa. In questo momento si può vivere solo di sensazioni, perché all'inizio era Higuain l'uomo designato per le grandi occasioni (vedi Napoli, Atletico Madrid o Bayer Leverkusen), ora appare Dybala. “Anche sorteggiando ci sarebbero poche possibilità di sbagliare”, diceva in conferenza stampa Sarri. Aveva ragione. Però a un certo punto la gerarchia potrà aiutare tutti. E per quanto questo sia il miglior Pipita degli ultimi due anni, il titolare forse deve essere proprio Dybala. Perché l'ipotetica finale di Champions, al di là degli avversari, la vogliono giocare tutti. Ma c'è anche chi proprio non può stare fuori in un'occasione del genere. Il Dybala ritrovato forse è più titolare dell'Higuain ritrovato. Anche se la missione di Sarri è già compiuta così: a ottobre, chi mette mette, fa bene ed è decisivo. Dovrà essere così anche da marzo in poi però, quando solitamente c'è già Cristiano Ronaldo a non sbagliarne una.