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La presenza del tecnico dell'Inter, Roberto Mancini sulle tribune del Tardini in occasione di Parma-Palermo ha alimentato le voci di mercato intorno alla squadra nerazzurra. Osservato speciale? Paulo Dybala, il giocatore che si candida ad essere uomo mercato in vista della prossima sessione estiva e oggetto del desiderio di Inter, Juve e diversi club esteri. Il centravanti argentino si è concesso ad una lunghissima intervista ai microfoni de La Repubblica. Ecco i pezzi salienti:

SU MANCINI IN TRIBUNA - “Mi fa piacere. È una cosa che mi riempie di orgoglio, ma certamente quando vado in campo non guardo chi c’è seduto in tribuna. Io, quando entro in campo, penso solo a dare il meglio per me stesso e per la squadra. Non penso se in tribuna c’è qualcuno che mi sta osservando. Tutta questa attenzione dimostra che sto facendo benissimo? Ma è quello che ho sempre voluto fare"

SULLA VALUTAZIONE MONSTRE - “Io non ci penso. Lui ovviamente dice queste cose perché fa il suo mestiere e cerca di ottenere il massimo. Lui ha avuto il merito di avere sempre creduto in me. Io cerco di non pensarci. Queste cose non mi piacciono"

SULL'ESTERO - "Mi piacerebbe fare una esperienza all’estero per provare a misurarsi con un’altra realtà, ma in Italia sto benissimo. Non ho una squadra preferita. In questo momento la mia unica squadra è il Palermo"

SULL'ACCORDO CON LA JUVE - “Non è per niente vero, l’unico accordo che ho è con il Palermo. È questo l’ unico accordo al quale tengo e che voglio rispettare sino in fondo. In questo momento la mia unica squadra è il Palermo. Sono concentrato sul Palermo, in futuro, si vedrà". 

ZAMPARINI LO OFFRE AL NAPOLI - Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini ha dichiarato a 'La Zanzara' su Radio 24: "Su Dybala ci sono sei squadre. I più ricchi sono quelli del Qatar, il Psg. Quelli estraggono un miliardo al giorno di gas e petrolio. Ma io preferisco il Napoli. De Laurentiiis mi è simpaticissimo e anche i napoletani. Può diventare il nuovo Maradona. Certo che il Napoli ha i soldi, e poi mica lo paghi cash. In quattro anni, a rate. Se non mi danno 40 milioni, me lo tengo. Messi a 21 anni era come Dybala. E’ il nuovo Messi e credetemi che io ne capisco. La Juve? Sono i più decisi, ma gli Agnelli sono gli Agnelli. Scuola Fiat, hanno il braccino corto. Da Dybala prenderò 40 milioni, questo è sicuro. Ma non sono soldi miei, sono soldi del Palermo e comprerò altri giocatori. Finora ci ho messo 100 milioni nel Palermo, oggi non li metterei più, erano altri tempi. Non ci sono più i soldi. Dopo Parma avrei voluto dare calci in culo al mio allenatore, Iachini".