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  • Juve in emergenza:| Rispolverati Brazo e Grosso

    Juve in emergenza:| Rispolverati Brazo e Grosso

    Ostracizzati prima, necessari adesso. Fabio Grosso e Hasan Salihamidzic, nella Juventus attanagliata da una incredibile sequenza di infortuni, sono pronti ora a iniziare, con qualche mese di ritardo, la loro stagione. Superflui sino a una settimana fa, indispensabili o quasi oggi: un cambiamento di status repentino e inatteso, figlio dell’emergenza. Domenica contro il Cesena, a fronte di una dozzina abbondante di assenze tanto importanti quanto forzate, la Juventus si ritroverà con due uomini in più, due uomini che pure ha sempre avuto in organico. Mai formalmente fuori rosa ma, di fatto, separati in casa.


    Rewind: Pinzolo, luglio. Nella nuova Juventus di Del Neri e Marotta, Grosso e Salihamidzic si sono ritrovati a non fare più parte dei programmi: il tecnico non li considerava funzionali al suo gioco e, contestualmente, il club ne aveva deciso la cessione. Sia l’eroe azzurro di Berlino che “Brazzo” hanno però rifiutato tutte le ipotesi di trasferimento (al contrario di Zebina, Poulsen, Camoranesi e Tiago), e il club bianconero si è scoperto intransigente, determinando per i due una condizione di fuori rosa di fatto: allenamenti con il gruppo, sì, ma nessuno utilizzo. E il caso di Grosso - che rifiutò lo scambio con il milanista Kaladze - fu uno dei motivi che convinsero la Juventus a sostenere il nuovo e contestatissimo regime contrattuale della Lega di Serie A, secondo cui un calciatore non può rifiutare il trasferimento ad un club dello stesso livello e che gli garantisca lo stesso stipendio, pena rescissione automatica del contratto e pesante ammenda.

    A causa di quei rifiuti e della decisione del club, Grosso e Salihamidzic sinora non hanno disputato nemmeno un minuto in competizioni ufficiali. Fuori dalla lista per l’Europa League, mai convocati in campionato: Grosso aveva preso parte a un paio di amichevoli in luglio, Salihamidzic nemmeno a quelle. Ma contro il Cesena potrebbero ritrovarsi all’improvviso titolari: lo sarà Grosso, molto probabilmente, considerando le numerose defezioni in difesa, mentre il bosniaco partirà almeno dalla panchina. Quando l’emergenza batte la ragion di stato. E, biblicamente, gli ultimi potrebbero ritrovarsi primi.


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