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Facciamola semplice: partita intensa, quasi bella. Un'infinità di attacchi, tiri, parate, di qua e di là, di là e di qua, non pochi gli interventi decisivi e spettacolari dei portieri. Soprattutto nel secondo tempo dove per un po' sembrava Premier e non Serie A.

Il Parma vince e non ruba niente perché è un buon Parma per 90 minuti. La Roma perde di stanchezza. Non di demerito o sfortuna, perde di stanchezza. Esemplare l'azione del secondo gol del Parma: Diawara non tiene la palla, Hernani e Kucka la prendono, smistano a Cornelius e nel frattempo nessuno della Roma recupera, sono tutti con la lingua di fuori.

La Roma perde, eppure non è male come indicherebbe il due a zero subito. Quando si cominciava a giocare la Lazio aveva già sorpassato in classifica e resta sopra alla Roma quando a Parma è finita. Che si vuole di peggio per la Roma come danno collaterale di una sconfitta? Eppure Roma non male.
E male farebbe a partire la critica a Fonseca. Tutt'altro, Fonseca fa il vino con l'uva che ha? Non solo questo, Fonseca ha scelto i grappoli migliori e ne ha fatto una vigna. Cioè? Cioè la Roma è una squadra con identità e voglia e gioco. Fonseca aiutato da Smalling dietro che ha dato alla difesa della Roma una cifra accettabile. Fonseca aiutato da Veretout al centro del campo che ha dato alla Roma un cervello di gioco. Fonseca che ha dato ruolo e fiducia a Pastore e Kluivert, quest'ultimo ottimo nella serata di Parma.

E allora perché la Roma ha perso? Perché nella vigna giallorossa allestita da Fonseca a un certo punto sono finite le botti, le bottiglie e pure i bicchieri. Non ha giocato niente male la Roma, però non ce l'ha fatta più a giocare. E anche ha perso, su scala minore, perché dalla panchina non sono arrivati aiuti né di fiato né di tecnica. E non è la prima volta che i subentrati dalla panchina lasciano il rimpianto del sarebbe sotto meglio fossero rimasti seduti.

Parma, un buon Parma. Relativamente facile fare bella partita e figura quando hai con te uno che è davvero di ottimo livello, Kulusevki, e uno che sembrano due in uno: Kucka. Aggiungi un Gervinho come optional e hai una squadra che non è un'utilitaria ma ha di serie dotazioni, almeno alcune, da berlina.
Partita che comincia e Roma che parte che è un piacere. Ma altrettanto che è un piacere Parma ribatte. Kluivert e Zaniolo danzano e pungono al limite area avversaria, Gervinho tira o ci va vicino a tirare in porta più o meno tre volte di fila. Smalling tiene là dietro che è una sicurezza, altrettanto fa Iacoponi dall'altra parte. Cornelius e Kolarov sprecano entrambi. Esce Spinazzola, entra Santon (Florenzi?). Esce Gervinho, entra Sprocati, ovviamente sarà lui a segnare di fatto il gol partita, quello dell'uno a zero per il Parma. Gol segnato dopo un rosario di azioni del Parma, gol trovato su un cross che Sprocati strozza e così la palla è sicura di entrare.

Quando il Parma passa in vantaggio è già secondo tempo, ripresa che sembrava all'inizio imbruttire la partita, troppo calciare a come viene. Ma è un'impressione sballata, la partita si fa solo più combattuta e più emozionante a vedersi. Esce Fazio che giocava a testa bendata, entra Diawara, la Roma non ne trae vantaggio né respiro. Entrerà poi Under per Pastore, altro cambio di fatto in perdita. Zaniolo stasera è stanco o stranito o entrambe le cose, quando finalmente tira diritto in porta trova Sepe. Forcing finale della Roma: Kluivert e ancora Sepe para. Lo stesso Kluivert che evita alla Roma il secondo gol salvando in area giallorossa. Raddoppio del Parma rimandato alla fine, agli ultimi minuti. Mentre Dzeko guarda finire la partita è esausto. Stasera ha giocato come avesse dei pesi alle gambe, come la sua squadra più o meno tutta. Stavolta alla Roma la sosta di campionato non potrà che far bene, a meno che non parta lunga due settimane la lagna che è colpa dell'allenatore, colpa della società...



IL TABELLINO


Parma-Roma 2-0 (primo tempo 0-0) 

Marcatori: 23’ s.t. Sprocati (P), 90+3 s.t. Cornelius (P)

Assist: 23’ s.t. Gagliolo (P), 90+3 Hernani (P)

Parma (4-3-3): Sepe; Gagliolo (38’ s.t. Alves), Dermaku, Iacoponi, Darmian; Kucka, Scozzarella (25’ s.t. Barillà), Hernani; Kulusevski, Cornelius, Gervinho (45’ p.t. Sprocati). All. D’Aversa

Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola (26’ p.t. Santon), Fazio (25’ s.t. Diawara), Smalling, Kolarov; Veretout, Mancini; Zaniolo, Pastore (20’ s.t. Under), Kluivert; Dzeko. All. Fonseca

Arbitro: Michael Fabbri

Ammoniti: 11’ p.t. Zaniolo (R), 23’ p.t. Scozzarella (P), 30’ s.t. Barillà (P), 31’ s.t. Hernani (P), 32’ s.t. Kluivert (R)