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Ci sono due strade per scoprire, per conoscere meglio, Eran Zahavi, il trequartista israeliano che ieri ha firmato un contratto che lo lega al Palermo per i prossimi cinque anni. La prima strada è quella puramente calcistica, illustrata da una magia da vero fuoriclasse. La seconda strada è quella che riporta all’uomo e al professionista. Veniamo con ordine. Il colpo, la magia della quale parliamo spopola da tempo su Youtube. È il gol in rovesciata che Eran Zahavi ha segnato al Lione in una partita di Champions League quando indossava la maglia dell'Hapoel Tel Aviv. Cross da sinistra, il neo-rosanero che sembra essere in contro tempo ma poi, con un colpo di reni e una giocata fantastica, riesce trovare l'angolo alla sinistra del portiere francese. Un video cliccato e ricliccato dai tifosi del Palermo che hanno preso d'assalto il web per conoscere meglio il nuovo giocatore del Palermo.

E se la rovesciata ha colpito i tifosi rosanero, c'è stato un particolare che ha stregato il presidente Zamparini. Il primo a visionare Zahavi qualche mese fa in Israele è stato Luca Cattani. Immediatamente dopo Zahavi si è messo a studiare l'italiano per farsi trovare pronto qualora la trattativa fosse andata a buon punto. A Zamparini, spesso alle prese con giocatori che non sono riusciti ad integrarsi e che dopo tanto tempo in Italia non riuscivano a intendersi con l'allenatore, questa cosa è piaciuta moltissimo. Tanto che il presidente ha rotto gli indugi e ha deciso di ingaggiare il nazionale israeliano. Ma Zamparini si è spinto oltre dando di Zahavi un giudizio molto impegnativo. 'Abbiamo preso un vero talento - dice il presidente -. Uno che potenzialmente è più forte di Cassano'. Chissà se sarà veramente così. Certo è che il fatto che abbia subito iniziato a studiare l'italiano e che sia pronto per la nuova avventura dipende a favore della sua professionalità e della sua voglia di fare bene.

Da sabato Eran Zahavi sarà a disposizione di Stefano Pioli, che il giorno dopo inizierà a lavorare con i rosanero nel ritiro di Malles. In ebraico Zahavi significa oro e chissà che il Palermo non abbia scoperto in Israele la sua nuova miniera d’oro. Uno, per intenderci, alla Ilicic o alla Hernandez senza volere scomodare il Flaco Pastore. Eran Zahavi è nato a Rishion LeZion il 25 luglio del 1987. Possiede anche il passaporto francese e per questo motivo gode dello status di comunitario. È cresciuto nell'Hapoel Tel Aviv, squadra nella quale ha giocato le ultime tre stagioni dopo essere stato prestato a più riprese all'Hapoel Rishion. Alto 1,78 centimetri per 81 chilogrammi di peso, ha una discreta esperienza anche nelle competizioni europee. Una presenza con la Nazionale israeliana under 21 e cinque sin qui collezionate con al maglia della Nazionale maggiore.

(La Repubblica - Edizione Palermo)