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Non è giusto dire che il Bayern, dopo il 4-1 in Champions, ha battuto la Lazio anche in Serie A, perché in questo pomeriggio bolognese la squadra di Mihajlovic ha vinto con merito, con gioco, idee, aggressività ed entusiasmo. Ma non c’è dubbio che nella testa e nelle gambe della Lazio vi fossero ancora tracce abbondanti della pesante sconfitta di martedì scorso.

Bello il Bologna, questo sì. Bello e convincente. I suoi due gol sono arrivati in fondo ad azioni splendide, giocate con qualità, anche se la sua partita poteva iniziare in modo opposto, col rigore sbagliato da Immobile sullo 0-0. Mihajlovic (alla 100a panchina in A col Bologna) l’aveva preparata a viso aperto, senza preoccuparsi della maggiore tecnica del centrocampo laziale. Soriano, Svanberg, Dominguez, Orsolini, Barrow hanno sfruttato la loro brillantezza. Alla Lazio sono mancati Immobile, Lucas Leiva, Correa e soprattutto la difesa. Dopo nove anni il Bologna ha battuto la Lazio che in questa partita ha fermato a 19 la serie di gare consecutive con almeno un gol segnato in Serie A.

RIGORE SBAGLIATO... - La partita è impazzita in 72 secondi, precisamente dal 16'50" al 18'02". Una imperdonabile ingenuità di Dominguez poteva costare caro al Bologna (ma soprattutto a lui, vista la reazione, per il momento solo verbale..., di Mihajlovic dalla panchina). Sul vertice alto dell’area rossoblù, Correa era circondato da De Silvestri e Danilo, non aveva vie di fuga se non quella di uscire dall’area, ma Dominguez ha scioccamente allungato la gamba, toccato il suo connazionale e indotto Giacomelli a fischiare un giusto rigore. Non c’è stato bisogno nemmeno del Var. Per fortuna di Dominguez a salvarlo dalle ire di Sinisa ci ha pensato Skorupski che ha parato, bloccando il tiro, il rigore di Ciro Immobile, al secondo errore (su tre tentativi) dal dischetto di questo campionato. Per il portiere polacco, invece, era il terzo rigore parato da gennaio 2020, come Donnarumma e Dragowski e nessun altro.

...GOL SUBITO CON 11 PASSAGGI - Rigore sbagliato al 17', gol preso al 19'. L’azione del Bologna è stata splendida, un tocco, al massimo due per un totale di 11 passaggi di fila in 27 secondi. Eccoli: Soumaoro, Sansone, Mbaye, Svanberg, Danilo, De Silvestri, Orsolini, Dominguez, Orsolini, Soriano, Dominguez, cross, interno sinistro al volo di Orsolini deviato non in modo impeccabile da Reina, la palla è rimasta lì e Mbaye, bruciando Lazzari, c’è arrivato per primo e ha segnato.

LA VELOCITA’ DEL BOLOGNA - Il gol ha dato entusiasmo a una squadra giovane come quella di Mihajlovic. Pressing feroce, riconquista della palla nella metà campo laziale, azioni in velocità, era un Bologna brillante, aggressivo, sempre proiettato all’attacco. Per una ventina di minuti ha messo in difficoltà la Lazio, accettando l’uno contro uno in ogni zona del campo, anche in mezzo dove Dominguez affrontava Luis Alberto e ripartiva e lo stesso faceva Svanberg (presente ovunque) con Milinkovic. Il Bologna era così spregiudicato (troppo davvero) che in un paio di occasioni ha lasciato il contropiede alla Lazio, il primo sbagliato nell’ultimo passaggio da Correa, il secondo concluso senza cattiveria da Marusic sul primo palo e parato da Skorupski.

LE SCORIE BAVARESI - La Lazio si è ripresa nel finale del primo tempo con quei due tentativi a campo aperto. Le fatiche della Champions pesavano sulla gestione del gioco dei biancocelesti, Lucas Leiva non era mai troppo lucido, Milinkovic e Luis Alberto hanno perso qualche pallone di troppo, Immobile dopo il rigore sbagliato non si è più presentato in partita e Correa ha fatto quella pessima rifinitura sul contropiede. Come aveva previsto Mihajhlovic, il Bayern era sempre nella mente dei laziali. Eppure Inzaghi, rispetto al terribile martedì di Champions, aveva fatto un solo cambio (fuori Musacchio, l’uomo-assist di Lewandowski, subito dentro Hoedt), segno che le notizie in suo possesso sulla condizione generale della squadra erano incoraggianti. E magari avrà pensato che, col quasi certo rinvio della partita di martedì prossimo col Torino, ci sarebbe stato tempo per recuperare. In realtà, la partita ha dato una risposta diversa.

2-0 DA APPLAUSI - Nel finale del primo tempo si è fatto male Lazzari e Inzaghi l’ha sostituito a inizio ripresa con Lulic, spostando Marusic a destra. La Lazio ha cominciato spingendo e portando qualche pericolo in area rossoblù con Correa, Milinkovic e un colpo di testa di Marusic bloccato da Skorupski. Ma appena il Bologna è riemerso, ha incassato il raddoppio. Ha preso gol da una rimessa laterale, a difesa schierata, e questo dovrà far riflettere Inzaghi. La rimessa è stata di De Silvestri per Barrow (mal controllato da Acerbi), Orsolini, scavetto di Soriano ancora per Barrow, cross da destra, mezza girata al volo di Sansone (che ha incenerito Marusic) e palla scaraventata all’incrocio dei pali. Al momento del cross, Barrow aveva tre laziali intorno: Milinkovic, Acerbi e Hoedt. Come per il primo anche il secondo gol del Bologna era da applausi, ma la difesa biancoceleste è stata inguardabile. Quanto a Sansone, ha segnato 2 gol nelle ultime 3 presenze in Serie A, tanti quanti ne aveva fatti nelle precedenti 40 partite di campionato.

TRIPLICE CAMBIO - Inzaghi ha cercato di rendere più lucida una squadra appannata, confusa e ancora una volta troppo incerta in difesa con tre cambi tutti insieme: fuori Immobile (mai visto, se non per l’errore dal dischetto), Lucas Leiva (quasi mai visto) e Patric (sempre incerto), dentro Muriqi, Cataldi e Andreas Pereira. La risposta di Mihajlovic è arrivata poco dopo con lo stesso metodo, triplice sostituzione: sono usciti Svanberg, Dominguez e Orsolini e sono entrati Poli, Schouten e Skov Olsens.

LAZIO, DIFESA A 4 - Sinisa ha fatto cambi di protezione, Inzaghi ha tentato invece una via nuova, quella della difesa a 4, e quando ha messo dentro anche Caicedo per Luis Alberto è passato al 4-2-4, con Marusic e Lulic terzini, Hoedt e Acerbi centrali, Milinkovic e Cataldi a metà campo, Correa e Pereira attaccanti esterni, Muriqi e Caicedo attaccanti centrali. L’idea era quella di rovesciare in area palloni alti. Ci ha provato fino in fondo, Skorupski ha tolto di porta una deviazione di Danilo, ha fatto poi un’altra parata difficile su conclusione di Caicedo e infine De Silvestri ha murato un tiro a colpo sicuro di Acerbi. Un gol lo avrebbe meritato anche la Lazio.



IL TABELLINO

Bologna-Lazio: 2-0 (primo tempo 1-0).
 
Marcatori: 19’ pt Mbaye (B), 19’ st Sansone (B).
 
Assist: 19’ st Barrow (B).
 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Soumaoro, Mbaye; Dominguez (30’ st Poli), Svanberg (30’ st Schouten); Orsolini (29’ st Skov Olsen), Sori no, Sansone (33’ st Vignato); Barrow (38’ st Palacio). All. Mihajlovic.

Lazio (3-5-2): Reina; Patric (20’ st Pereira), Hoedt, Acerbi; Lazzari (1’ st Lulic), Milinkovic, Leiva (21’ st Cataldi), Luis Alberto (31’ st Caceido), Marusic; Correa, Immobile (20’ st Muriqi). All. Inzaghi.

Arbitro: Giacomelli di Trieste.
 
Ammoniti: 9’ pt Danilo (B), 40’ pt Patric (L), 36’ st Hoedt (L).