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Un gol lo hanno segnato ancora prima di scendere in campo, Stephan El Shaaarawy e Nicolao Dumitru: perchè il fatto che i giocatori simbolo di Genoa ed Empoli, che stasera si giocano lo scudetto Primavera, siano due italianissimi figli di un egiziano e di una savonese e di una coppia romeno-brasiliana, è un passettino verso l'integrazione. E magari i gioielli di Genoa ed Empoli di passettini potrebbero propiziarne altri in futuro, con la maglia della Nazionale addosso: "Lo spero vivamente - si augura Dumitru - l'Italia è bellissima, ma sotto certi aspetti, come quello dell'integrazione, siamo indietro rispetto ad altri Paesi europei, anche se io personalmente non ho avuto problemi. Vedere in azzurro giocatori di orgine straniera come noi o Balotelli può essere positivo". La divisa dell'Italia, intanto, l'hanno già indossata entrambi con le selezioni giovanili, specchio di un Paese che diventa sempre più multietnico: il genoano El Shaarawy, nato a Savona il 27 ottobre 1992, l'ha vestita 26 volte, dall'under 16 all'under 18, firmando anche sei gol. Sotto il profilo delle statistiche azzurre batte nettamente il suo rivale dell'Empoli, che in Italia è arrivato nel 1998, dopo essere nato il 12 ottobre 1991 a Nacka, in Svezia. Un po' svedese, quindi, un po' romeno come papà e un po' italiano: "Ma in realtà io mi sono sempre sentito solo italiano". E da italiano ha giocato sei partite e segnato un gol nell'under 19 di Massimo Piscedda, con cui dal 18 al 30 luglio giocherà gli Europei in Francia.