Arrivati al rush finale degli impegni delle nazionali, in casa Empoli si sta già pensando a come preparare il ritorno al Castellani dopo due gare in trasferta, vale a dire il match in programma domenica alle 18,00 contro la Lazio di Simone Inzaghi. Senz'altro la squadra che forse più di tutte ha deluso in questo avvio di campionato, riuscendo a raccogliere solamente una vittoria sulle tre gare disputate. Va detto che i biancocelesti hanno dovuto misurarsi con un calendario tutt’altro che agevole, visto che hanno affrontato in successione prima Napoli e poi Juve, ma anche nella vittoria contro il Frosinone nel turno pre sosta la formazione capitolina non ha messo in evidenza quella brillantezza e quella efficacia offensiva risultate marchio di fabbrica della grande annata disputata lo scorso campionato. Buono invece l’avvio dell’Empoli, che dopo il successo interno con il Cagliari e la sconfitta di Genova, ha portato a casa un punto buono per la classifica dalla trasferta del Bentegodi (ma contro quel Chievo poteva fare di più). Premesso che la sosta ha azzerato la condizione atletica e chi stava peggio ha potuto mettersi al pari di chi invece era già in forma, lo stato di salute al 270° di questo campionato potrebbe far pensare che l’Empoli possa giocarsi le carte anche contro la Lazio.

La palla è rotonda, il calcio è imprevedibile e i risultati a sorpresa capitano, ma l’unico errore che non deve fare il team azzurro è pensare che la Lazio sia una squadra fragile che a cui far male facilmente. I biancocelesti hanno una rosa di alto livello e giocatori di calibro internazionale vogliosi di riscattare l’inizio così e così. L’Empoli dovrà fare una partita praticamente perfetta e sperare che la scarsa vena realizzativa vista fin qui degli uomini biancocelesti (2 gol in tre gare) non faccia registrare un improvviso cambio di rotta, se vuol sperare di strappare punti a Simone Inzaghi.
Tra l’altro Andreazzoli dovrà far fronte ad alcuni dubbi di formazione, soprattutto in difesa: sull’out di sinistra ad esempio potrebbero mancare sia il titolare (Antonelli, uscito malconcio dalla sfida con il Chievo) sia la riserva (Pasqual, anche lui non al meglio). In caso di doppio forfait toccherebbe a Veseli scalare a sinistra, non certo il massimo in termini di affidabilità nella massima serie. In più anche Maietta, che in questi giorni ha lavorato a parte, potrebbe non essere della partita: un’assenza pesante vista l’esperienza dell’ex Bologna, che potrebbe essere sopperita da Rasmussen che non ha fatto male quando è stato chiamato in causa. Per il resto ci vorrà una gara di grande sostanza a centrocampo e una prova decisamente più concreta rispetto a quanto visto fino ad oggi in attacco.