Quattro punti con Napoli e Atalanta: se un mese fa mi avessero chiesto di firmare per portarne a casa almeno due, l’avrei fatto subito. Peccato che in mezzo ci sia stato il passaggio a vuoto di Udine, altrimenti l’Empoli si troverebbe fuori dalla zona retrocessione con due big match in meno da giocare. Il punto di Bergamo, arrivato dopo una gara faticosa, in cui l’Atalanta ha dominato l’Empoli e l’ha schiacciato per parecchi minuti, ha comunque un peso specifico notevole. Permette intanto di non perdere punti dal Bologna, che resta a +2, fa recuperare una lunghezza all’Udinese, ora a +3, ma soprattutto dà un’importante iniezione di fiducia e morale. L’uomo della serata è stata senza dubbio Bartłomiej Dragowski, autore di una prova, come ha scritto qualche giornale stamattina, ai confini della realtà. L'Atalanta calcia verso la porta azzurra 47 volte, centrando lo specchio in ben 18 occasioni. Onestamente la maggior parte sono occasioni fallite dai bergamaschi, ma il portiere polacco ex viola è risultato decisivo in almeno 7-8 circostanze. Sul resto della partita c’è da dire poco: senza Maietta e Silvestre, Andreazzoli ha dovuto schierare dall’inizio Dimitrios Nikolaou, classe ‘98, all’esordio in Serie A: il centrale greco ha ben figurato, duellando con Zapata e limitando la pericolosità del centravanti colombiano, finendo per uscire stremato a 10’ dalla fine. Gli infortuni di Antonelli e Farias, hanno impedito al tecnico di operare scelte che avrebbero potuto cambiare l'andamento del match. Nel finale gli azzurri hanno addirittura avuto con Di Lorenzo la palla per il colpaccio e per portare via l’intera posta in palio. Occasione sulla quale Andreazzoli si è detto rammaricato, perché il calcio è così e tante volte in questa stagione l’Empoli ha portato a casa niente meritando tutto. Come dargli torto. La fortuna ci ha messo il suo, ma l’Empoli, nelle difficoltà estreme di una partita sulla carta fuori portata, ha retto ed ha portato a casa un risultato positivo. Adesso però c’è da dare valore a questo pareggio, perchè un’altro passo falso anche in solo una delle prossime due sfide potrebbe davvero rivelarsi fatale. Sabato ci sarà la sfida casalinga con la SPAL, che viene da uno straordinario periodo di forma nel quale ha raccolto 5 vittorie nelle ultime 6 partite, battendo nientepopodimeno che Roma, Lazio e Juventus. Gli spallini sono abbastanza tranquilli perché sono a +6 dalla zona retrocessione, ma certamente non regaleranno nulla agli azzurri. La domenica successiva ci sarà la vera finale del campionato dell’Empoli, la trasferta a Bologna. L’unica maniera per rendere utili i risultati a sorpresa ottenuti con Napoli e Atalanta, è fare punti negli scontri diretti. Solo così l’Empoli può pensare concretamente ad una salvezza che sembra lì a portata di mano, ma che ancora non riesce ad afferrare con decisione.