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Ci vuole calma. Nei giudizi e nella gestione dei giovani, questo predica l'Inter a fronte della situazione di Sebastiano Esposito, gioiello classe 2002 esploso quest'anno con alcune apparizioni di una maturità impressionante.


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Non solo quell'Inter-Genoa del primo gol: la Champions col Borussia, l'impatto da subentrante quando è stato chiamato in causa, la dimostrazione di un talento vero in cui l'Inter crede fermamente e che non è stato assolutamente accantonato o scaricato, tutt'altro. Le recenti panchine continue di Sebastiano hanno fatto discutere e pensare a una rottura: dal club non filtra niente di tutto ciò

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IL CONTRATTO E IL FUTURO - Ci vuole cautela appunto perché Esposito è giovanissimo, fuori da ogni parametro e patrimonio da tutelare. "Sparito"? No, Conte dà priorità a Sanchez come avrebbe fatto anche nel corso dell'anno senza infortuni, per questo si vede adesso meno in campo il classe 2002 di Castellammare. Ma l'allenatore crede per primo in Sebastiano come fa la dirigenza intera, non a caso l'Inter non perderà il controllo del giocatore in estate anche in caso di cessione. Esposito andrà a giocare di più e certamente non verrà sacrificato in maniera definitiva, tanto che il contratto non ancora firmato arriverà comunque nel giro di breve tempo per blindare l'attaccante. C'è da sistemare la questione delle cifre, ma l'Inter non intende scaricare Esposito né sfruttarlo come semplice plusvalenza. E Sebastiano si vede nel futuro ancora in nerazzurro, è legatissimo al club e aperto alla firma del nuovo accordo fino al 2025. Questione di tempo, insomma. Senza alcun problema o 'sparizione' dal campo, anzi...