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Antonio Jesús García González, per tutti Toñito, racconta Cristiano Ronaldo, suo compagno di squadra ai tempi dello Sporting. A partire dal giorno dell'esordio fra i professionisti. “Succede che esce Toñito ed entra un extra­terrestre di 17 anni", spiega l'ex centrocampista spagnolo a La Gazzetta dello Sport: "Gli dissi qualcosa come ‘Suerte, mostro’, poi si scatenò. Aveva una voglia incredi­bile di mangiarsi il mondo. Ero un buon giocatore io, ma la differen­za si è vista da subi­to: Cristiano ha sempre avuto il potere di cambiare le squadre”.