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Rivoluzione nel calcio!Abolita la volontarietà se c’è tocco di mano!”, “Finalmente! Storica decisione IFAB: chiarezza sul fallo di mano in area di rigore!”

Sì, finalmente! Il fallo di mano in area era da tempo diventato il padre di tutto le battaglie. La norma regolamentare sulla volontarietà o meno lasciava sempre troppi dubbi, si affidava troppo al demone dell’ interpretazione. VAR o non VAR, era difficile venirne a capo (vedi la recente polemica in Fiorentina-Inter).
Per lo più si optava per “il braccio troppo largo a congrua distanza”. Ma, va da sé, che la formula era vaga e rabberciata: due metri sono troppi o troppo pochi per stabilire una distanza colpevole? E come si fa saltare con le mani ammanettate dietro la schiena? E se cascando, allargo il braccio levando il tiro di porta? E se, e se… una serie infinita di possibilità con relative interpretazioni e decisioni importanti da prendere in una frazione di secondo.
 
La volontarietà, in spazi stretti, è davvero difficile da stabilire. Ora, invece…
Ora, invece è la stessa cosa, perché quei titoli sono assai fuorvianti: L’IFAB (International Football Association Board) nella recentissima riunione di Aberdeen ha sì fatto chiarezza sul fallo di mano in area, ma riguardo a qualcosa di molto meno cruciale della relativa concessione del calcio di rigore. Ha determinato l’IFAB che ogni goal realizzato con un tocco di mano, anche chiaramente involontario sia da annullare. Certo, serve a fare chiarezza, ma per un caso infinitamente meno frequente del fallo di mano volontario o meno, che può causare  un rigore.

L’organismo internazionale ha anche preso altre “storiche” decisioni: i giocatori sostituiti potranno lasciare il campo dal punto più vicino alla linea di demarcazione e il portiere potrà tenere un solo piede , non più entrambi, sulla linea di porta al momento dell’esecuzione di un calcio di rigore. Inoltre, nel caso di una punizione o di un rinvio in area della squadra difendente, chi attacca può andare sulla palla senza aspettare che sia uscita dall’area.
 
Come possiamo vedere, per quanto riguarda il fallo di mano in area, foriero o meno d’un rigore, tutto resta come prima. Insomma, si va a braccio.