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Alla vigilia di Inter-Cska Mosca, è stato Davide Faraoni il prescelto da Claudio Ranieri per la conferenza stampa di Uefa Champions League.
 
Faraoni è carico, a disposizione dell'allenatore, per cercare di dare il proprio contributo. Nel frattempo, però, il pensiero corre alla prima partita giocata dal primo minuto, nonostante sia stata una sconfitta: "È stato tutto molto emozionante, a partire da quando ho visto il mio nome sulla lavagna, allo spogliatoio, al campo calpestato. Dopo 10 minuti, però, è sparita l'emozione e mi sono concentrato solo sul match".
 
Al giovane giocatore viene poi chiesto se abbia provato paura di fronte a questa nuova esperienza: "Fortunatamente no, paura proprio no, ma un po' di emozione, come ho detto, sì. Comunque sono entrato in campo convinto di quello che facevo. Grazie a Ranieri per la fiducia".
 
Si parla quindi del match di domani: "Giocheremo come se non ci fossimo mai qualificati", risponde sicuro Faraoni. "La voglia c'è, c'è sempre stata: le partite che ci attendono saranno tutte dure ma le affronteremo nel migliore dei modi. E per quanto riguarda noi giovani, ci alleneremo al 110% per cercare di dare una mano. Al servizio della squadra, sempre: quello che ci dà il mister lo prendiamo, sfrutteremo ogni possibilità".
 
Ma quale è il ruolo preferito da Faraoni? "Mi piacciono tutti i ruoli - spiega -, non ho problemi. Cavalcare la fascia mi è sempre piaciuto e come esterno alto devo ammettere che mi trovo bene, e poi più vicino alla porta c'è più speranza di fare assist e gol. Ma qualsiasi ruolo mi va bene, lo ripeto".
 
Infine, un simpatico siparietto. Quando al giocatore viene chiesto della Lazio da un cronista, ovvero della sua squadra di provenienza, con tanto di ipotesi di tifo, ecco la risposta di Faraoni: "Ne parliamo in un bar - sorride il ragazzo - se proprio volete..., ma ora, qui, parlo solo della mia squadra". E allora ecco l'intervento, doveroso e divertito, di Claudio Ranieri, al suo fianco: "Anche perché se parla della Lazio non gioca più...", ha detto il tecnico ridendo.