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Quante clausole strane possono essere inserite nei contratti per i trasferimenti dei calciatori... Un'abbondante creatività che però sovente non tiene conto dei limiti posti dai regolamenti Fifa. Lo hanno scoperto l'Udinese Calcio e il CF Cadice, sanzionate il 26 febbraio 2020 rispettivamente per 20 mila e 15 mila franchi svizzeri, a causa della medesima infrazione in cui sono incappate Juventus e Al Duhail in occasione del trasferimento di Medhi Benatia al club qatariota. Anche in questo caso sono stati violati due articoli del Regolamento Fifa sullo Statuto e il Trasferimento dei Calciatori (RSTP nell'acronimo inglese): il paragrafo 1 dell'articolo 18bis e l'articolo 4, paragrafo 3 dell'allegato 3.

Torna dunque in ballo la questione della Third Party Influence e dell'articolo che a partire dal 1° gennaio 2008 ha provato a normarle. Ciò che conferma le considerazioni espresse due giorni fa: l'articolo 18bis si è rivelato misera cosa nel contrastare le terze parti esterne al mondo del calcio, ma è meccanismo inflessibile verso l'agire delle società di calcio. Con una grave controindicazione, tuttavia: il peggio che un club rischi è una sanzione pecuniaria, per di più di entità ridicola. Fino a che non le si eleverà in modo drastico, costerà meno violare le regole che rispettarle. Ma passiamo a illustrare i fatti.

CIAO DARWINIl 27 gennaio 2019 l'Udinese Calcio e il CF Cadice, club che milita nella seconda divisione spagnola, raggiungono un accordo per il trasferimento in Spagna dell'attaccante venezuelano Darwin Daniel Machís Marcano. Calciatore che, incidentalmente, da fonti di stampa spagnola veniva dato in dotazione “al fondo di calciatori di Gino Pozzo” . In quei giorni di fine gennaio di un anno fa Machís viene trasferito al Cadice in prestito, con opzione di acquisto a 6,5 milioni di euro. Se ci si limitasse a ciò, nulla di strano. Ma il problema emerge con la formula contenuta nella clausola 3 del contratto di cessione, riprodotta in entrambi i testi delle decisioni con cui il Fifa Disciplinary Committee sanziona i club (qui quello relativo all'Udinese). Ne riportiamo la formulazione, che fra l'altro contiene un passaggio poco chiaro rispetto alle scadenze: “La cessione temporanea oggetto del presente Contratto è gratuita". Tuttavia, nel caso in cui il giocatore non giochi con la prima squadra del Cadice almeno il 70% (settanta per cento) delle partite del campionato di Seconda divisione 2018/19 di Spagna (stagione regolare), per 45 minuti in ogni partita, il Cadice pagherà all'Udinese, entro il 30 giugno 2019, l'ammontare netto di Euro 150.000,00 (centocinquantamila/00), prima del 30 giugno 2019 (da qui in avanti “Costo fisso per il prestito”), a meno che si abbia una risoluzione anticipata del prestito, eventualità per la quale la presente clausola diverrebbe inefficace e mancante di effetti”.



PRESTITO CON OBBLIGO DI UTILIZZO – Prima di commentare oltre, un'annotazione: forse siamo tardi di comprendonio, ma nemmeno alla cinquantesima rilettura siamo riusciti a cogliere il senso di quel passaggio in cui si parla di “entro” e poi di “prima” rispetto alla data del 30 giugno 2019. Ma al di là di questa sottigliezza, rimane la clausola che di fatto obbliga il Cadice a far giocare un'enorme quantità di partite in calendario a un calciatore giunto in prestito, salvo pagare una penale in caso d'inadempienza. Uno schema che rientra pienamente nel dettato dell'articolo 18bis, di cui riportiamo il testo: “Nessun club deve stipulare un contratto che dia possibilità al/ai club controparte/i , e viceversa, o a ogni terza parte, di acquisire la possibilità d'influenzare la sua indipendenza in materia di reclutamento (employment) e trasferimenti, le sue politiche e le performance della sua squadra”.

Nel caso del trasferimento di Machís, a essere toccati sono i temi delle “politiche” del club e delle performance della sua squadra. In termini di policy, il club che si metta sotto scacco di una clausola del genere può trovarsi forzato (e dunque forzare lo staff tecnico) a privilegiare il calciatore in questione, pur di non essere costretto a pagare la penale. E ciò avrebbe conseguenze anche sulle performance della squadra, perché il calciatore verrebbe mandato in campo non per scelta tecnica ma per ragioni di gestione economico-finanziaria. Ciò accadrebbe anche nel caso in cui calciatori pari o migliori di lui possano aspirare a quella posizione in campo? Probabile. E tutto ciò costituirebbe un caso di influenza del club cedente sul club destinatario, ciò che dal dettato della norma è esplicitamente vietato: nessun club può dar vita a un contratto che dia modo di influenzare l'altro club o di esserne influenzato. Vanno inoltre sottolineati almeno due altri punti.
Primo. In genere ci s'imbatte in formule di prestito con incentivi in denaro al club che riceve il calciatore, affinché lo faccia giocare. In casi del genere la formula è dunque: se me lo fai giocare ti pago. Qui siamo invece davanti a una formula paradossale: se non me lo fai giocare mi paghi. Non ricordiamo d'esserci mai imbattuti in qualcosa di simile. Tanto più che si avrebbe il rischio di un club che valorizzi un calciatore per un altro club facendolo giocare, e che persino debba pagare quel club per non averglielo valorizzato abbastanza. No comment.
Secondo.  Per quanto ci riguarda, siamo contrari anche alla formula “se me lo fai giocare ti pago” poiché essa crea oggettivamente una distorsione della concorrenza fra calciatori in quanto lavoratori. Chissà se la FIFPro se ne sta occupando. A ogni modo, nei prossimi giorni  valuteremo altre decisioni dello Uefa Disciplinary Committee in cui la questione dei diritti del calciatore emerge palesemente. Va aggiunto che i due club violano anche l'articolo 4, comma 3, allegato 3, che riguarda la “Declaration on third-party payments or influence”.

IL VERDETTO FIFA – Dopo un anno d'istruttoria seguita alla segnalazione del Fifa Transfer Matching System (TMS), a gennaio 2020 il Disciplinary Committee chiede chiarimenti ai due club. Che portano argomenti ritenuti non sufficienti. Sia l'Udinese che il Cadice vengono sanzionati.




Per la cronaca, durante la mezza stagione trascorsa nelle file del Cadice, Machís gioca 15 fra le 19 gare possibili della stagione regolare, delle quali 13 in linea col parametro degli almeno 45 minuti . Il calcolo dice che 13 partite su 19 costituiscono il 68,42%. Dunque il Cadice, per un pelo, non è stato ai patti. Avrà indennizzato l'Udinese, dopo averle tenuto attivo un calciatore e dunque averglielo valorizzato? Interrogativo a cui soltanto le parti interessate potrebbero rispondere.

@pippoevai