La Serie A è pronta a sbarcare in Cina? Difficile, molto difficile, eppure il calcio italiano è pronto ad entrare in una nuova era. Alla luce delle rivelazioni fatte dal prestigioso quotidiano economico Financial Times circa l'incontro che gli esponenti del nostro governo hanno avuto col presidente della Repubblica Popolare Xi Jinping e alcune delle personalità politiche più rappresentativi del paese asiatico, non è da escludere la disputa di alcune partite sul suolo asiatico.  Centrale il tal senso è la figura del vice-ministro Shen Haixiong, capo di televisione con un pubblico potenziale di oltre un miliardo e mezzo di persone e col quale si discuterà della commercializzazione dei diritti tv del nostro calcio.

Ma, secondo il Financial Times, nell'ambito del possibile accordo con la FIGC, è al vaglio l'opzione di far disputare alcune partite ufficiali nel prossimo triennio direttamente in Cina, senza specificare se si tratti di match di Serie A, Coppa Italia o Supercoppa Italiana (attualmente è in essere un accordo con l'Arabia Saudita). Conferme giungono ufficialmente dalla lettera d'intenti inviata dalla Federcalcio alle autorità di Pechino e i cui contenuti saranno discussi nei prossimi giorni. Da comprendere i margini operativi, soprattutto per quanto riguarda le partite di Serie A, in ossequio alle norme Fifa, mentre sarebbe più probabile la possibilità di far disputare match amichevoli  di squadre italiane maschili e femminili o parte dei ritiri estivi sul territorio cinese. E nell'ambito del rafforzamento dei rapporti sportivi con la Cina, non è da escludere che la nazionale guidata da Cannavaro possa giocare alcuni incontri in Italia, mentre sul fronte arbitrale i nostri vertici metterebbero a disposizione della controparte la tecnologia VAR e fornirebbero supporto tecnico per i direttori di gara del campionato asiatico.

LA CINA E' VICINA - Un tentativo quasi disperato di restituire al nostro calcio l'appeal di un tempo e colmare il gap creatosi con le altre realtà europee, Premier League su tutte. Dopo le esperienze di Lippi e Cannavaro nel Paese del Sol Levante e l'avvento di Suning come proprietario dell'Inter e l'ingresso di capitali cinesi in Infront (advisor della Lega Serie A), la Cina è pronta a piazzare un altro colpo per provare a essere il motore trainante del calcio italiano.