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La società era stata chiara a fine 2013 con dichiarazioni provenienti soprattutto dal presidente esecutivo Mario Cognigni, che aveva detto come il futuro dirigenziale di Daniele Pradè, contratto in scadenza con la Fiorentina nel prossimo giugno, sarebbe stato deciso nel c.d.a. viola di fine marzo. A questo va aggiunto che sia dall'azionista di riferimento Andrea Della Valle sia dal direttore tecnico Eduardo Macia sono arrivate rassicurazioni sulla permanenza a Firenze anche per la prossima stagione.Solo che un direttore sportivo che si trova a circa tre mesi dalla scadenza del suo attuale contratto, non solo fa notizia, ma anche gola a quei club che potrebbero pensare di scegliere nuovi dirigenti per la propria aria tecnica. In passato, su Pradè hanno chiesto notizie il Tottenham, il Milan, nel momento di massima frizione Adriano Galliani e l'Inter. L'ex d.g. giallorosso ha sempre declinato ogni offerta, puntando alla riconferma fiorentina, nonostante alcune frizioni evidenti con i vertici del club legati a Diego Della Valle ed una visione diversa nella gestione della poi avvenuta cessione di Adem Ljajic.

TUTTO IN MANO DI MACIA? - Se fosse per la piazza viola esoprattutto per Vincenzo Montella, non ci sarebbero dubbi sull'ex dirigente in passato anche di Teramo e Terni. Solo che alcuni nel club gigliato non escludono di voler affidare tutta la gestione tecnica ad Eduardo Macia, attualmente braccio destro di Pradè sul mercato, e primo responsabile anche del settore giovanile della Fiorentina, con l'affiancamento di un nuovo pool di osservatori che faccia da supporto al prossimo 40enne ex d.s. di Valencia e Liverpool. Sondati in passato anche figure di d.s. attualmente liberi da vincoli contrattuali come Pasquale Sensibile e Lorenzo Minotti, lunedì scorso a Firenze è stato avvistato l'ex consigliere d'amministrazione della Juventus, Giampaolo Montali.
A sbloccare la situazione, alla fine sarà Andrea Della Valle, che tifa per la riconferma di Pradè, che sta provando a ricucire gli ultimi strappi proprio fra quest'ultimo e l'ala della società legata al fratello e che rientrando dal prossimo c.d.a. gigliato in carica come presidente esecutivo, si impegnerebbe in prima persona per l'estensione del contratto, almeno per un altro anno, dell'attuale direttore sportivo della Fiorentina.