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'Il 2010 della Fiorentina? Lo definirei un anno sabbatico. Ci sono state grandi difficoltà, da Prandelli a Mihajlovic, da Ovrebo agli infortuni, specialmente quello di Jovetic ha pesato parecchio. Difficile anche dare un voto... diciamo 6, forse anche 6+ perchè c'è stato il lancio di qualche giovane".

Parole e musica del "capitano", Giancarlo Antognoni. Lui di "linea verde" se ne intende, e quando gli chiediamo di fare un nome, non ha dubbi: "Io punto sempre su Carraro. E' quello di maggior prospettiva, in "primavera" sta facendo la differenza. Poi ci sono Babacar, Camporese...i giovani buoni ci sono, basta saperli aspettare e farli giocare". Se per la Fiorentina il 2010 è stato un anno da dimenticare, per Antognoni sono stati 12 mesi densi di soddisfazioni, culminati con la passerella di Montecarlo.

"Certo, il Golden foot (una sorta di "Hall of fame", ricevuto sulla promenade del Principato di Monaco ndr.) è stato il massimo – chiosa il capitano - ma anche il giro di campo prima di Fiorentina-Bari è stato meraviglioso. E' stato come fare un tuffo nel passato, applaudito dai miei tifosi. Va beh lo ammetto, mi merito un 8 in pagella, anzi un 7,5 perchè ho un anno di più." Poi un ombra sul volto... "Purtroppo la nota negativa è stata la scomparsa di Enzo Bearzot. Eravamo molto legati, lui mi ha sempre sostenuto nonostante le avversità. Sinceramente gli devo molto".
 

Che 2011 sarà per la Fiorentina?
"Un anno di transizione, almeno fino alla fine del campionato. L'obiettivo è un  tranquillo metà classifica con la valorizzazione dei giovani. Se riesci a piazzarne un paio in prima squadra questa stagione può diventare molto importante. La Fiorentina lo ha capito ed ha intrapreso la strada giusta".
 

E per l'immediato futuro?
"A gennaio serve un vice-Gilardino, uno che faccia gol, che abbia peso. Sento dire di Maccarone, lui andrebbe bene. Poi serve un'alternativa a Pasqual, mentre per il centrocampo ho un debole per Daniele Conti. Ma non credo sia una trattativa facile".
 

Per Antognoni, invece, che novità porterà il nuovo anno?
"Se si riferisce ad un mio possibile ingresso in Fiorentina, le rispondo che non c'è niente di nuovo. So che in società ci sono dei cambiamenti, ma non so dirle di più. Io sto bene in federazione, ho un incarico importante, non c'è fretta. Certo la speranza c'è sempre...".

A proposito di Federazione, Prandelli C.T può rappresentare una svolta per la nazionale italiana?
"Ne sono convinto. A parte il valore dell'uomo e del tecnico, Cesare è uno che privilegia la qualità, il gioco, e sopratutto è abile a fondere gioventù ed esperienza. Un mix ideale, presto vedremo i risultati".
 

Rinascerà in futuro una bandiera come Giancarlo Antognoni?
"Difficile. I tempi sono cambiati e le bandiere non
esistono più. Totti e Del Piero credo saranno le ultime...".
 

Cosa augura ai tifosi viola per il 2011?
"Dire un anno migliore di quello passato è banale ed anche scontato. Per loro è stato un periodo difficile, meritano molto di più. Però voglio anche dire che devono stare accanto alla squadra e sostenerla, come hanno sempre fatto. Comunque, auguri a tutti...di cuore.'