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‘Per principio non sono favorevole ai cambi di allenatore, ma ci sono situazioni in cui ciò diventa inevitabile, come è accaduto a Firenze. Delio Rossi è una persona seria, che stimo, che lavora, che può riportare entusiasmo e può fare molto bene’. Bruno Bolchi, ospite ai microfoni di Radio Toscana, ha parlato del momento viola, segnato dall’avvento sulla panchina gigliata dell’ex tecnico di Palermo e Lazio: ‘Fossi al posto di Rossi alla ripresa del campionato avrei preferito incontrare il Cesena o il Lecce, ed invece gli toccherà il Milan con cui i gigliati avranno poco da perdere - ha aggiunto uno dei mister veterani del calcio italiano -. I rossoneri sono in un momento di grazia e fortuna, perché sono eventi che capitano ogni 100 anni che segni una domenica tre gol Boateng, e pochi giorni dopo tre gol di Nocerino'.

'Montolivo? Ha un solo modo per calmierare l’ambiente nei suoi confronti: sfoderare grandi prestazioni. Se un cambiamento di rendimento non arriverà dall’ex capitano già entro il mercato di gennaio, è giusto che Montolivo cambi presto aria. Palombo? Non è la controfigura di Montolivo, ma per la Fiorentina sarebbe un buonissimo acquisto. Gli episodi che ho letto e che hanno riguardato giocatori della Fiorentina per il loro comportamento fuori dal camp sono inconcepibili. Non mi spiego come la società possa sottovalutare certi tipi di problematiche, fondamentali nella vita di uno spogliatoio’.

‘Avendo davanti ancora tante giornate per rimediare, mi stupiscono le dichiarazioni recenti di Parolo sul Cesena già condannato alla retrocessione - ha poi sottolineato Bolchi -. Evidentemente il giocatore vuole lasciare la piazza romagnola ed il club già la scorsa estate doveva esaudire le sue richieste. Per la società di Campedelli è stato un errore anche prendere Mutu che non c’entra niente con una squadra che deve mantenere i propri connotati da provinciale, non acquistando elementi che sono figurine’.