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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato a Tutti Convocati ai microfoni di Radfio 24: 
"Il Centro sportivo è stato fatto molto fast, abbiamo comprato terreni e progettato in pochi mesi. Tra un’ora sarò in riunione con l’Architetto per continuare a lavorare. Sarà di 25 ettari, il più grande d’Italia, un investimento di 70 milioni. Uniremo la prima squadra alle donne ed i giovani della primavera. Per quanto riguarda lo stadio, abbiamo cominciato parlando del restyling del Franchi per rispetto alla città. Tuttavia i tempi e le risposte della soprintendenza non ci hanno soddisfatto, a dire il vero la risposta formale non è ancora arrivata. Dopo abbiamo virato verso la zona Mercafir, anche se nessuna delle due è ottimale per come vorrei lavorare io. L’Italia deve essere più moderna, a Londra è stato buttato giù Wembley, perchè non si può toccare il Franchi? I tifosi meritano di vedere meglio e di non subire la pioggia o il sole. In Italia non tutti gli investitori sono italiani e con soldi loro, mentre io non devo rendere conto a nessuno, decido io. Voglio lasciare infrastrutture a Firenze, resteranno a Firenze come regalo alla città. Sono stato molto vicino al Milan in passato, volevo fare qualcosa in Calabria ma adesso sono concentrato sulla Fiorentina per tutta la vita. Ribery sta bene e cerca di recuperare per Domenica. Oggi ho visto Chiesa ed il padre, sono entrambi contenti. Montella è il nostro allenatore ed ha la mia fiducia, le cose positive arriveranno. I contratti hanno delle conseguenze per entrambi le parti. Il calcio italiano lo vedo bene, anche se ci sono possibilità di fare meglio a livello di business. Credo che l’Italia dovrebbe essere meno distante dalla Premier League. Ibrahimovic non verrà alla Fiorentina, ci sono solo già io di vecchio"