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Quasi due mesi dopo la sua partenza per l'America, Rocco Commisso è pronto a tornare a Firenze, scrive l'edizione locale de La Repubblica, ereditando una classifica ottima e una squadra tornata tra le big del campionato che ha compattato l’ambiente. Eppure, in termini di dichiarazioni ufficiali il patron viola non ha commentato la straordinaria impresa contro il Milan capolista, cosa abbastanza insolita visto che si trattava di una delle poche imprese degli ultimi anni. Il ritorno del presidente servirà soprattutto però per definire in maniera precisa e puntuale la strategia societaria intorno a Dusan Vlahovic. Bisognerà capire come muoversi nel mercato di gennaio, ben consci che l’aspetto economico conta ma allo stesso tempo c’è un lato tecnico da non depauperare in un’annata che per la Fiorentina potrebbe essere esaltante. 

BIVIO - Da un lato, la consapevolezza che, di fronte a un mancato accordo sul rinnovo, quella di gennaio può essere l’ultima finestra utile per ottenere una cifra congrua al valore del giocatore. Dall'altro, le considerazioni tecniche impongono di resistere fino a giugno, e inseguire l'Europa. Certo la paura è che Vlahovic possa rifiutare destinazioni importanti in nome di un accordo già trovato con altri, magari con la Juventus. Uno scenario che il club vorrebbe evitare per una serie di motivi, negativi sia dal lato calcistico che di immagine, ma su questo - fino a questo momento - Commisso ha già ampiamente rassicurato tutti di aver imparato dagli errori del passato.