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    Fiorentina, le pagelle di CM: Mandragora da meraviglia, Belotti non segna ma è un leone

    Fiorentina, le pagelle di CM: Mandragora da meraviglia, Belotti non segna ma è un leone

    • Filippo Caroli
    Terracciano 6: 70 minuti buoni da spettatore non pagante. Scalda i guantoni in un paio di occasioni nel finale

    Kayode 6: corre come un dannato a destra andando spesso in sovrapposizione. Qualche imprecisione a referto, ma a livello atletico è impressionante

    Milenkovic 6: gara molto più semplice rispetto a quella col Milan, in cui aveva visto i sorci verdi. Ci mette il mestiere

    Ranieri 6,5: un paio di interventi in tackle dei suoi accendono il Franchi. Avrebbe anche la possibilità di mettere in ghiaccio la qualificazione, ma spedisce incredibilmente fuori davanti a Carnesecchi.

    Parisi 6,5: torna titolare dopo oltre due mesi. Sforna una prestazione di rande prestanza fisica e, soprattutto, solida. Finalmente

    Mandragora 7: il sinistro con cui porta avanti la Fiorentina è un capolavoro balistico e arriva in un primo tempo giocato ad altissimi livelli. Rinato

    Bonaventura 6,5: schierato di nuovo sulla linea mediana, detta i tempi con la consueta personalità. Non sbaglia un pallone

    Nico Gonzalez 6,5: le gambe viaggiano coi giri giusti. Semina il panico su tutto il fronte offensivo creando superiorità numerica e aprendo spazi per i compagni. Carnesecchi gli nega due volte la gioia del gol

    Beltran 6,5: sempre più centrale nello scacchiere di Vincenzo Italiano. Sorprende la grande capacità di addomesticare palloni difficili e servirli in verticale. Rifinitore. Dal 78' Arthur SV

    Kouame 6: partita alla Kouame: estremamente confusionaria ma di grande sostanza. Prezioso

    Belotti 6,5: aggredisce palla e avversari con una ferocia e una fame pazzesche. C’è ancora da lavorare sotto porta, ma con 11 Belotti Italiano va in guerra sicuro di vincere

    All. Italiano 7: aveva chiesto la perfezione ai suoi alla vigilia, ci vanno molto vicino. La Fiorentina schiaccia per 90 minuti l’Atalanta nella propria metà campo, una squadra che una manciata di giorni fa aveva demolito il Napoli campione d’Italia a domicilio. Rispolvera Parisi e dà fiducia a Mandragora, che lo ripaga con un gioiello. Il rammarico, tanto per cambiare, è non averla chiusa, ma la Fiorentina vista stasera è tanta roba

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