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Non poteva credere ai suoi occhi ieri mattina il preparatore atletico viola Emanuele Marra, seduto su una delle due panchine del centro sportivo 'Cesare Benatti' quando davanti a sé c'era un uomo che danzava scatenato al ritmo della canzone sudamerica 'Ai se te pego' di Michel Telo'. Quel ballerino improvvisato non poteva essere la stessa persona che soltanto tre mesi fa, in una notte di Pescara, alla notizia del due a uno del Milan a Siena, si fermo' a centrocampo, inscenando una sorta di sciopero bianco per la beffa che stava subendo la Fiorentina nella corsa ad un posto nella futura Champions League. Eppure e' stato proprio David Pizarro a deliziare il responsabile della parte atletica viola, il compagno Giuseppe Rossi, rimasto a palleggiare sul campo del centro sportivo della località dolomitica, e qualche indomito tifoso con alcuni passi da danzatore provetto, con tanto di bottiglietta d'acqua usata come shaker per dettare il ritmo. E'un 'Pek' completamente ritrovatosi nel corpo e nello spirito quello visto fra le Dolomiti dai tanti appassionati della Fiorentina che al termine dello scorso campionato, anche in virtu' delle parole del procuratore del regista cileno, vedevano il futuro dell'ex anche di City, Roma ed Udinese, lontano da Firenze. E'bastata una chiacchierata con il d.s. che lo aveva voluto anche in maglia giallorossa nella Capitale, ma anche un confronto diretto con l'attuale suo allenatore, Vincenzo Montella, a schiarire l'idee di un Pizarro seriamente deluso dall'amaro finale dello scorso campionato. Il giocatore visto a Moena sembra il dottor Jekill lontanissimo dal mister Hyde di quella notte all'Adriatico di Pescara, che non riusciva a darsi pace che, anche in virtu', a suo dire, di alcune decisioni arbitrali favorevoli al Milan, e contrarie alla Fiorentina, nelle ultime giornate di campionato, i viola vedevano sfuggirsi la partecipazione alla coppa dalle grandi orecchie. Un Pizarro mai visto su di giri come a Moena, che ha esultato ad ogni sfida vinta ai calci di rigore, che ha duettato sul campo come nei tempi migliori della sua carriera al fianco di Aquilani o Ambrosini, e Borja Valero, e si appresta a vivere una lunga rincorsa con la sua nazionale, quella cilena, per guadagnarsi il mondiale di 'Brasile 2014', e chissa' una conferma in maglia viola anche oltre l'attuale scadenza di contratto, fissata per il giugno dell'anno prossimo.