Malgrado la sconfitta, per Bartlomej Dragowski stavolta non sono piovute critiche. Il portiere polacco ha stabilito un piccolo record personale (123 minuti di imbattibilità), prima di inchinarsi a Insigne. L'occasione di riscatto del polacco che nelle prime due stagioni in viola aveva collezionato 5 presenze e subito la bellezza di 11 gol. La sua prestazione: allontanato un tiro cross di Callejon, nella ripresa tocca in angolo un cross di Insigne che diventa pericoloso dopo la deviazione di Milenkovic. Sul gol non può nulla e purtroppo non riesce a evitare la prima sconfitta stagionale della sua squadra. Riesce a evitare però un passivo più duro, intervenendo con una grandissima uscita su Zielinski lanciato a rete al 90’. Una prova comunque senza sbavature evidenti, con un guizzo nel finale degno di nota. La Fiorentina ha deciso di puntare su di lui come secondo di Lafont. Una scelta che soltanto il tempo potrà dire se azzeccata o meno. Ma Dragowski si è fatto trovare pronto, e chissà che Pioli avrà qualche dubbio in più, adesso. Lo scrive La Repubblica.