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'Per l'Udinese sarà una partita difficilissima perché i friulani dipendono tanto da Di Natale e Sanchez e l'abbiamo scoperto nel periodo migliore dell'attacco bianconero. Inler sarà un'assenza determinante, perché è un insostituibile. Abdi penso prenderà il posto dello svizzero, ma con tutto il rispetto l'Inler del girone di ritorno è un giocatore troppo più forte di chi lo sostituisce'. Il doppio ex della sfida di domani pomeriggio tra Fiorentina ed Udinese, Alessandro Orlando, parla del match ai microfoni di Radio Toscana.

'L'Udinese a Firenze sarà all'ultima spiaggia per il quarto posto, deve dare un segnale preciso, come è avvenuto a Napoli, dove non è facile vincere - ha aggiunto il 41enne friulano -. Ha più da perdere la Fiorentina, perché ha fatto un campionato abbastanza anonimo per nomi ed aspettative, e deve dare un segnale ai tifosi che sono ancora vivi. A Udine si parla di Handanovic, è un idolo della tifoseria. Se verrà ceduto, i tifosi bianconero rimarrebbero male: quest'anno è stato estremamente determinante. Se l'Udinese non riuscirà ad entrare nella Champions, un po' di giocatori importanti andranno via. Tuttavia i bilanci dell'Udinese e le parole di Pozzo hanno sempre garantito sulla mancata partenza di molti giocatori dalla formazione bianconera. Inler? E' uno dei candidati a partire, specie perché molto si è chiacchierato per la sua mancata esultanza dopo il gol di Napoli. Handanovic, Inler e Sanchez sono i pezzi da novanta della rosa dell'Udinese, ed è evidente che siano al centro del mercato. D'Agostino si pesta un po' i piedi con Montolivo. A Udine toccava trecento palloni a partita, mentre a Firenze non è un elemento insostituibile. Felipe alla Fiorentina penso abbia pagato problemi caratteriali, non inserendosi al meglio. Forse non era maturo caratterialmente per una squadra del livello dei viola'.