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La prima Fiorentina di Vincenzo Italiano ha avuto ragione dei dilettanti tedeschi dell’Ostermunchen con il punteggio di 7-1. La partita ha visto due formazioni diverse, come da tradizione nelle amichevoli pre-campionato, e ha fornito all’allenatore viola alcune indicazioni da cui partire nei prossimi giorni di allenamento. Minimo comune denominatore, il 4-3-3 che è stato mantenuto per tutti i 90 minuti, con la spinta dei terzini, i tagli degli esterni, i movimenti incontro della punta e gli inserimenti delle mezzali. Domani è prevista una giornata di riposo, prima della ripresa delle operazioni giovedì.
 
30? NO, 3-0 – Italiano aveva chiesto, tra il serio ed il faceto, di vedere 30 gol nella partita di oggi, ma la prima frazione si è chiusa sul punteggio di “appena” 3-0. Le reti sono state messe a segno da Milenkovic al 7’ con un’incornata su angolo di Biraghi, da Bonaventura al 12’ con un delizioso colpo di tacco ravvicinato e da Duncan al 24’ con un sinistro potente a seguito di un velo di Vlahovic. Proprio Vlahovic era il giocatore più atteso dai tifosi, ma ha mancato in almeno tre occasioni l’appuntamento con il gol, tra ottimi interventi del portiere avversario ed errori di mira. Probabilmente si fanno sentire i carichi di lavoro e le nuove idee tattiche da assimilare.
 
PRIMI PIU’, PRIMI MENO – La ripresa si è aperta con una gran rovesciata del giovane difensore Ranieri alle spalle del portiere. L’unico volto nuovo a disposizione, Maleh, ha provato qualche inserimento nella sua posizione preferita di mezzala sinistra, ma il 5-0 è stato opera al 61’ di Saponara, un giocatore che Italiano conosce molto bene dopo i sei mesi finali della scorsa stagione allo Spezia. In rete con una doppietta anche Benassi (66’ e 84’), redivivo dopo un’annata da infortunato a Verona. Tra le note negative, sicuramente il gol subito dal dischetto a causa di un fallo di mano in area di Venuti e l’assenza nel tabellino di Kokorin, ancora evanescente e fermato dal portiere nell’unica occasione avuta. Spazio per tutti, anche solo per dieci minuti, in un incontro che non ha riempito gli occhi ma che certamente non deve essere preso troppo sul serio nell’ottica della nuova stagione viola. Il lavoro di Italiano è appena iniziato.
 
IMPRESSIONI A CALDO – Proprio l’allenatore della Fiorentina ha parlato in conferenza stampa post partita: “Ci siamo applicati nel cercare di fare quello che abbiamo provato in sette giorni. Le gambe sono piene di lavoro, la testa di concetti: andare in campo e cercare di riproporli è già un successo. E’ importante non perdere calciatori per strada. Ho chiesto ai ragazzi soprattutto di giocare d’insieme. Tutti i gol sono arrivati da azioni corali, costruite con pazienza e senza regalare palla agli avversari. Oggi la difesa non si è vista praticamente mai, a parte l’episodio del gol. I ragazzi hanno capito bene come giocheremo e quali saranno i movimenti, non esistono calciatori che non possono giocare a tre o a quattro al giorno d’oggi. E’ una questione di lettura delle situazioni, cambiavamo spesso. Il calcio di Italiano non è diverso, c’è sempre una palla rincorsa da undici giocatori. Io pretendo sempre il massimo da loro, forse qualcuno è abituato ad avere momenti di pausa, ma io chiedo massima intensità. Ci sta magari un po’ di confusione all’inizio, ma non sono concetti difficili da assimilare. Ho sentito spesso dai miei ragazzi che è diverso, ma in realtà non lo è. Vlahovic? Penso che qualcosa cambi tra giocare con un attaccante al fianco e giocare da solo. Lui certe cose le può fare, mi auguro che in futuro sbagli meno gol ma se tutti avessimo il suo spirito allora potremmo fare certamente tanta strada. Sono contento, ho visto 24 ragazzi che hanno provato a fare tutto quello che gli chiedevo. Con un po’ più di brillantezza si potevano fare dei gol in più, ma i carichi sono questi. Kokorin? Adesso lavoriamo con le coppie, quella degli attaccanti è Vlahovic-Kokorin. Tutti i movimenti che fa uno, li deve fare l’altro. Per me Sasha può fare la prima punta, ha i mezzi. Deve essere affamato e lavorare, ricordando che il suo ruolo è quello di finalizzare. Crujiff aveva ragione quando diceva che giocare un calcio semplice è difficile: più facile si gioca, più possibilità si hanno di arrivare al gol. In questo, il calcio olandese è un esempio per tutti, specie per me che sono un ex centrocampista. Più si esalta l’autostima, più vantaggi si hanno. Penso che sia un calcio che diverte e soddisfa sia chi lo gioca sia chi lo guarda. Cercheremo di assimilarlo, anche se veniamo da un calcio diverso, da un sistema diverso e da abitudini diverse. Saponara è intelligentissimo, parte in vantaggio rispetto agli altri perché mi conosce, sa quali sono le giocate che chiedo. Ha grosse qualità, se riesce ad essere a posto fisicamente può essere molto utile alla causa. E’ lui che preferisce essere impiegato sull’esterno, io gli do ragione. Benassi attacca bene l’area, coi suoi tempi di inserimento in determinate situazioni può far male. La sua coppia è con Bonaventura, da mezzala destra. Si sono mossi nella stessa maniera, e questo è un orgoglio per me”.

FIORENTINA 1T: ​Terracciano*, Lirola, Milenkovic, Dalle Mura, Biraghi (C); Bonaventura, Krastev, Duncan; Sottil, Vlahovic, Callejon.
FIORENTINA 2T: ​Terracciano*; Venuti, Ranieri (80' Ferrarini), Igor, Terzic; Maleh, Bianco, Benassi; Munteanu (73' Agostinelli), Kokorin, Saponara.

*Dragowski ha accusato un lieve sovraccarico muscolare e non ha preso parte alla gara.