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Che la Roma fosse arrivata a un passo da profondi cambiamenti, che riguarderanno Paulo Fonseca e la rosa, si era capito da tempo. Certo è che il clamoroso 6-2 subito a Manchester contro lo United nella semifinale d'andata di Europa League alzerà la tensione in vista di un finale di stagione da vivere pensando già all'inizio della prossima. Una sorta di test per Tiago Pinto e i suoi collaboratori, che ragionano sulla Roma 2021/22. Una squadra di cui, a oggi, non è certo di far parte Henrikh Mkhitaryan.

L'OPZIONE - Protagonista di una stagione tra luci e ombre, l'armeno è stato nella parte iniziale del campionato il trascinatore dei giallorossi, come dimostrano gli 11 gol e 11 assist messi a referto tra tutte le competizioni. Poi, però, i soliti infortuni lo hanno frenato e hanno bloccato anche un discorso che sembrava poco più che una formalità, il suo rinnovo di contratto. L'ex Arsenal e Manchester United è in scadenza a giugno, ma ha all'interno del suo contratto una clausola che fa scattare il prolungamento al raggiungimento della 25esima presenza.
PALLA A RAIOLA - Un traguardo che Mkhitaryan ha centrato già a gennaio. Da allora, Tiago Pinto è pronto a ufficializzare da un momento all'altro la conferma di Henrikh, ma per farlo manca una cosa: Mino Raiola, agente del fantasista, non ha ancora dato l'ultima parola, non ha accettato questo rinnovo che, di fatto, doveva essere tacito. Con le tante questioni che stanno cambiando in casa Roma negli ultimi mesi, dalla proprietà al general manager, passando anche per l'allenatore, possibile che il procuratore voglia prima avere chiaro il piano per il futuro dei giallorossi. Che, quindi, dovranno ancora aspettare e iniziare a costruire il futuro senza sapere se ne farà parte uno dei loro calciatori più importanti.