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Il miglior acquisto della stagione è quello di Rui Pinto da parte della Polícia Judiciária”. La sferzante opinione espressa da Rui Santos, quotato commentatore di cose calcistiche portoghesi, fotografa il cambio di atteggiamento tenuto dalla macchina giudiziaria nei confronti del whistleblower che sta all'origine delle operazioni Football Leaks e Luanda Leaks. Il calcio portoghese è nel pieno della campagna trasferimenti e proprio nei giorni scorsi sono stati registrati movimenti di grande rilievo, soprattutto da parte del Benfica. Ma secondo il giudizio di Rui Santos, espresso nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano “i” e pubblicata il 14 agosto, il vero top player è stato ingaggiato dagli inquirenti che stanno conducendo alcune fra le inchieste più delicate dell'attuale passaggio di vita pubblica lusitana. E che l'atteggiamento degli stessi inquirenti nei confronti di Rui Pinto sia mutato di 180 gradi, dopo un accanimento giudiziario che aveva prodotto un anno e mezzo di privazione della libertà, è cosa evidente dal giorno in cui finalmente il quasi trentaduenne di Vila Nova da Gaia si è visto revocare gli arresti domiciliari.

Per lui sono cadute anche le limitazioni relative all'uso di internet e dei profili social, tant'è che nei giorni scorsi lo si è visto tornare attivo su Twitter. Ma soprattutto c'è che adesso, fra lui e la polizia investigativa, pare essersi instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione totali. Lo riferiscono le cronache dei quotidiani andati in edicola nei giorni scorsi. E si tratta di una concordanza nel rappresentare lo stato delle cose che pare un segno. Rui Pinto potrebbe ancora svelare numerose verità, e altrettanto certamente può aiutare gli inquirenti a cercare informazioni rilevanti. Per questo adesso tremano molti potenti del calcio e dell'economia, non soltanto portoghesi. Del resto, le rivelazioni fatte da Rui Pinto hanno già prodotto conseguenze. Limitandosi al calcio, ricordiamo le inchieste del fisco spagnolo sugli schemi offshore usati da molte star della Liga (fra cui Cristiano Ronaldo, Radamel Falcao, José Mourinho, Xavi Alonso e tanti altri) per destinare i guadagni da diritti d'immagine, quelle su Manchester City e Paris Saint Germain riguardo alle violazioni delle regole sul Fair Play Finanziario Uefa (che il mondo del calcio, in modo sciagurato, non è stato capace di sanzionare) e la recente apertura in Svizzera di un'inchiesta giudiziaria nei confronti del presidente della Fifa, Gianni Infantino, a causa dei suoi incontri segreti col procuratore generale elvetico Michael Lauber (vicenda complessa di cui ci occuperemo a breve). Ma ci sono anche le inchieste esterne al mondo del calcio. Come quella originata dai Luanda Leaks, le rivelazioni sul sistema di corruzione messo su dalla famiglia dell'ex presidente-autocrate dell'Angola, José Eduardo dos Santos, per sfruttare a fini personali le vaste risorse di un paese che registra indici di povertà fra i più alti al mondo.
Per noi di Calciomercato.com questo cambio di atteggiamento da parte della polizia e della magistratura portoghesi verso Rui Pinto è una grande soddisfazione. Siamo stati gli unici, in Italia, a aver seguito sin dai primi passi l'operazione Football Leaks e a esserci schierati, senza se e senza ma, dalla parte del ragazzo che in troppi volevano far tacere. Scoprire che adesso anche gli inquirenti portoghesi riconoscono la preziosità delle rivelazioni fatte dal whistleblower di Vila Nova da Gaia conferma una volta di più la correttezza della nostra scelta.

@pippoevai