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Milan furioso dopo la sconfitta con la Juventus: nel mirino l'arbitro Fabbri, soprattutto per il rigore non assegnato per fallo di mano di Alex Sandro. Al termine dell'incontro, Leonardo è intervenuto a Sky Sport: "Quello che ci siamo detti ci siamo detti. Volevo rivedere gli episodi, il fallo di mano sembra abbastanza chiaro. Siamo dispiaciuti per la squadra, chiediamo prestazioni così. In un momento difficile presentarsi così con questa prestazione allo Stadium è una cosa bellissima. Poi uscire con zero punti da questa partita per errori arbitrali, dispiace. Partita condizionata da un comportamento generale, l'arbitro è stato inadeguato nelle scelte e i dialoghi con i nostri giocatori non sono stati corretti. L'ammonizione a Calhanoglu è incomprensibile. E' un atteggiamento generale che non va, deve essere l'arbitro a gestire e non ad aumentare la tensione. Ha condizionato abbastanza. Non voglio polemiche, situazioni che vanno oltre il calcio, ma sono situazioni che dispiacciono molto. Pensato di cambiare Gattuso? Io ho un parere, che il campo deve uscire di più e che non debbano parlare molto i dirigenti. E' vero che è successo questo, se Rino ha detto qualcosa è conseguenza dei nostri dialoghi e del nostro lavoro insieme. Io e Rino ci conosciamo da 20 anni, sa tutto quello che succede. Quando siamo arrivati potevamo non continuare con lui, è stata una scelta andare avanti con lui e non abbiamo mai pensato di cambiare o cercare altri allenatori. Tutto molto chiaro e lui sa tutto. Kean a gennaio? A gennaio puoi parlare di 90 giocatori e poi ne prendi 2. Kean è esploso adesso e sta andando oltre le nostre possibilità, ma ne abbiamo parlato".