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L'allenatore del Napoli Gennaro Gattuso ha commentato così a DAZN la pesante sconfitta contro la Fiorentina: "Oggi bisogna chiedere scusa ai tifosi e alla città, è stata una prestazione imbarazzante. Per un allenatore è difficile spiegare quest'involuzione. Nelle ultime gare abbiamo fatto prove migliori, oggi qualcosina solo per 20-25 minuti. Siamo stati inguardabili".

Sul fattore San Paolo: "Siamo privilegiati, giochiamo a calcio, facciamo un lavoro che da bambini era gioco. Non cerchiamo alibi. Il primo responsabile sono io, devo analizzare cosa non funziona. Il problema non è uno o due giocatori. Sembra che ci siamo incontrati stamattina, ci siamo messi la maglia e siamo andati in campo. Non possiamo continuare così, abbiamo toccato il fondo. Durante la settimana vedo una squadra viva, che s'allena, che riesce a fare cose buone. Poi veniamo qui e siamo piatti, non proviamo a fare nulla, ci facciamo puntare e facciamo arrivare in area gli avversari. Anche nella manovra oggi non ha funzionato nulla. In questo momento mi viene difficile anche spiegare la partita. Ero convinto di poter fare una grande prova, invece son rimasto deluso. C'è da rivedere qualcosa. Siamo una squadra senz'anima, malata". 


Gattuso ha parlato successivamente a Sky Sport, confermando il provvedimento del ritiro: "Decisione che ha preso la squadra, non possiamo sottovalutare nulla. Bisogna guardarci in faccia e stare insieme, dirci quello che dobbiamo dire, sfogarsi".

Sulla scelta di allenare il Napoli: "Non sono venuto qua per stare due-tre mesi, mi piacciono le cose difficili, ci metto il mio faccione, le soluzioni dobbiamo trovarle io ed i componenti del mio staff. La squadra deve cominciare ad avvertire quello che stiamo combinando, stiamo giocando col fuoco. Da dove si riparte? Qua bisogna guardare la classifica e non la Champions. Dobbiamo parlare partita dopo partita e ritrovarci, dirci le robe in faccia ed uscire da questo momento qua".

Gattuso ha concluso così: "In questo momento sarebbe facile dire il problema è le multe o non multe. La squadra si allena con qualità, stanno dando tanto. E' una squadra che deve ritrovare entusiasmo e voglia. Vedo tante volte che un giocatore che ci punta, siamo in cinque, e lo portiamo fino agli ultimi metri, non annusiamo il pericolo. Bisogna pensarci prima, prepararsi prima. Non basta solo allenarsi, è la partita che ci giudica, questa è una squadra che deve cominciare a dirsi le cose in faccia. Ho giocato per anni con gente che mi stava antipatica, ma in campo davo tutto. I ragazzi mi ascoltano? E' una squadra che ascolta, tante volte mi ha dimostrato che ha voglia di seguire. Non posso pensare, non credo, di poter entrare nella testa dei giocatori e dare il carattere che avevo io. Tirare pugni sul tavolo non serve, bisogna farsi un esame di coscienza e capire come uscire dalle difficoltà. Alla fine tireremo le somme e vedremo se qualcuno ha perso l'entusiasmo, qualcuno non vuole rimanere, qualcuno è ferito dalla questione delle multe. Ognuno sembra che va dove gli pare".