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Una sconfitta pesante che non deve pregiudicare anche il cammino in campionato. Ecco cosa si augura Rino Gattuso per il suo Milan, alla vigilia della decisiva sfida contro l'Atalanta. Ecco la conferenza stampa riportata integralmente da calciomercato.com:

SUL MOMENTO E LA RABBIA ACCUMULATA: 'Sarei ipocrita a dire il contrario, sicuro ho visto tanta delusione. Si è toccata con mano già nello spogliatoio, per i tanti tifosi che sono venuti all'Olimpico. Da parte mia c'è tanta lucidità, abbiamo due partite di fuoco contro squadre che stanno benissimo. Ho detto ai ragazzi di accantonare la delusione, ci giochiamo qualcosa di importante. L'ho vissuta sulla mia pelle da giocatore, abbiamo il dovere di fare passare tutto per arrivare all'Europa League direttamente'.

SULL'INCONTRO CON BOBAN: 'E' venuto a parlare con la società del suo progetto, sono rimasto molto colpito. Mondiale per club ogni 4 anni, un progetto che può valorizzare il calcio'.

SULL'ATALANTA: 'E' tutto l'anno che è in forma, sono due anni che ha grande mentalità, forza fisica.Giocano a tutto campo, dobbiamo ripartire dai primi 55 minuti contro la Juventus, era la partita che dovevamo fare. Ci vuole grande concentrazione, dobbiamo fare attenzione alla loro pressione, non ti lasciano spazi. Bisogna giocare con veemenza, con struttura fisica e bene tecnicamente'.

SULLE SIMILITUDINI CON LA SCONFITTA CON IL LIVERPOOL: 'Ieri abbiamo fatto poco, i giocatori che non hanno giocato hanno fatto un buonissimo allenamento. Abbiamo lavorato sulla testa dei ragazzi, sono sconfitte che lasciano il segno. Non dobbiamo dare colpe a nessuno, gli errori fanno parte del gioco e dobbiamo metterci a disposizione dei giocatori che hanno pagato qualcosa a livello mentale'.

SU ANDRE' SILVA: 'Gioca poco perchè in questo momento sapete tutti quello che penso di lui. Ha grande talento ma deve migliorare tanto, quando ti danno la possibilità la devi sfruttare. Deve fare molto molto di più. tante volte i giocatori si devono far aiutare. Se ti chiudi perchè pensi che giochi poco, quando hai voglia di migliorare lo devi dimostrare anche durante la settimana. Devi fare parlare il rettangolo verde'.

SUI GIOVANI: 'Si fermano qualche minuto in più dopo gli allenamenti, si vede che è cambiato un qualcosa e mi piace tutto questo. Andiamo ad analizzare le partite, nei primi 15 minuti ci tremavano le gambe e ci può stare. Io quando dico che questa squadra ha una ossatura importante, lo dico perchè ci credo. Tanti ragazzi sono cambiati, ci vogliono degli esempi: quando hai i giovani e hai quattro cinque giocatori che ti strattonano, che ti chiedono di fare di più, è un valore in più'.

SULLE SQUADRE B: 'Sono d'accordissimo, nel 97' nei Glasgow Rangers sono arrivato e c'erano già, così come in Spagna, Bisogna metterla bene, in modo corretto ma è un qualcosa in più. La cosa più giusta e corretta, se hai i giovani di talento, è farli rimanere nella tua struttura facendo rimanere i campionato di B e C di valore, perchè ora lo sono'..

DONNARUMMA: 'Ieri a Milan TV subito si è preso le sue responsabilità. Ha fatto due errori ma ci sta nello sport ad alto livello. Ma il bello del calcio è avere subito un'altra possibilità e potersi rifare subito, cercare di farsi perdonare'.

ANCORA SU DONNARUMMA:  'Del futuro dovete parlare con Fassone e Mirabelli, io non faccio il mercato e non decido chi arriva e chi va. Sono dei professionisti e lo fanno bene. Vi dimenticate che ha solo 19 anni, è vero che ci ha messo anche del suo ma non è facile. Nel calcio devi avere la mente lucida, non basta il talento. E' difficile giocare a calcio se non sei tranquillo, tre giorni prima della finale di coppa Italia ho sentito dell'incontro con il Psg. Lui sta pagando tutto questo, toccavo con mano che non rendevo se avevo problemi a casa'.

SU COME HA VISTO LA SQUADRA: 'Ieri abbiamo toccato mano quello che di buono abbiamo fatto per 55 minuti e dobbiamo ripartire da li. Le partite quest'anno si assomigliano, vedi Londra e con la Juventus. Hai giocato bene ma sei tornato a casa con scoppole importanti, commettiamo degli errori. Dobbiamo ripartire dalle cose buone, dobbiamo lavorare sulla concentrazione. Qualche errore l'ho commesso anche io, sbagliando cambi e formazione. Dobbiamo limare questi errori, lavorare su questi aspetti qua'.

SULL'EVENTUALE SETTIMO POSTO: 'Io sto dibattito se è meglio arrivare settimi o ottavi non me lo sono fatto. Siamo la squadra che ha giocato di più di tutti. Preferisco giocare l'Europa che stare a casa, pensiamo a fare queste due partite bene'.

POCHE ALTERNATIVE AI TITOLARI:  'Se giochiamo 4-3-3, per far un certo di calcio abbiamo bisogno di certe caratteristiche e se oggi vogliamo i due esterni di fantasia, oltre a Suso e Çalhanoglu non c'è altro. Le scelte vanno fatte a secondo degli uomini che ho a disposizione, non per la fiducia'.

SU QUANTO E' DURO IL DOPPIO CONFRONTO CON ATALANTA E FIORENTINA:  'Una via di mezzo, ne impresa ne facile. Avrei fatto di tutto per vincere sta Coppa Italia, ma so come va il calcio e già pensavo al "e se non dovessimo vincerla?". La mia paura più grande era questa. Era arrivano questi 180 minuti e dobbiamo arrivarci mentalmente e fisicamente al meglio. Ora la cosa che conta di più è non creare tensioni, fare arrivare questi ragazzi ad aver voglia di Atalanta e Fiorentina. Ieri abbiamo toccato con mano quello che di buono abbiamo fatto per 55 minuti in finale e da lì dovremo ripartire. Ma le nostre gare si assomigliano tantissimo, pur giocando un buon calcio abbiamo sempre commesso qualcosina e siamo sempre tornati a casa con scoppole importanti. Torniamo a casa con questo e chiediamoci il perché, ma non tutto è da buttare via. Lavoriamo di più sulla concentrazione e sugli errori che tutti facciamo, io incluso. Facciamo meno errori tutti quanti, cerchiamo di limare questo dettaglio'.

SULLE DICHIARAZIONI PRE-JUVE CHE FORSE HANNO CARICATO TROPPO LA SQUADRA: 'Per 55 minuti non abbiamo visto una squadra carica? Era da due mesi che la Juve non faceva una partita così bene. Anche io avevo la situazione che ogni volta che andavamo avanti creavamo qualcosa, quando venivano loro avevo la sensazione che ci potessero far male. Non è un caso che vincono da sette anni, dovevamo fare la partita perfetta. Hanno un qualcosa in più, dobbiamo fare di tutto per essere uguali o avvicinarci a loro. Secondo me nelle due partite per lunghi tratti ci siamo stati, poi hanno qualcosa in più. Avevo paura di prenderne 6 o 7, quattro non sono pochi è vero. La Juventus non si è fermata, se ricordate il pallonetto di Dybala da centrocampo. Era impensabile andare avanti così forte per tutti i mesi, il primo passeggiavamo e ho cambiato metologie di allenamento. Hai fatto un tipo di lavoro che ti ha portato benefici all'inizio, poi è normale il calo di qualche giocatore che ha giocato 40 partite in stagione. Il Milan non è la stessa squadra dei tempi di Gullit, ha una struttura forte ma non siamo più quelli. Se pagherò io non lo so, farà qualcos'altro, ma non è importante. Me ne farò una ragione, non è una cosa importante. Io tocco con mano le cose buone, ci sono cose buone. Il 4-0 è un risultato bugiardo, non esiste. Non meritvamo il 3-1 a Torino perchè abbiamo fatto tante cose buone'.