Dopo l'esordio amaro sulla panchina del Napoli, Gattuso ha voglia di riscatto e si ripartirà dalla trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Domani alle 20:45 la gara, nel frattempo oggi ecco le parole dell'allenatore del Napoli in conferenza stampa:

LA PAURA - "Ho visto una squadra che si è consegnata a me, al mio staff. Vedo tanta disponibilità. Abbiamo lavorato in maniera molto dura. Stanno facendo ciò che chiedo. Siamo alla ricerca di qualcosa di diverso. Penso che questa squadra al momento debba tornare a fare ciò che ha fatto per tanto tempo. Per un anno e mezzo ha giocato con un modulo diverso. Ora facciamo il nostro lavoro e ringrazio la squadra per la disponibilità. Non è semplice affrontare questa situazione dopo che sei stato in alto per tanto tempo, ma abbiamo tutto per uscirne fuori. Ho sentito le parole 'ultima spiaggia', ma nel calcio non esistono. Le partite contro Liverpool e Salisburgo non sono di due anni fa, ma di poco tempo fa. Credo quindi che la squadra debba liberarsi e giocare in modo diverso, ricominciare a divertirsi".

IL SASSUOLO - "Giochiamo contro una squadra giovane e di talento. De Zerbi è un allenatore che fa giocare bene le sue squadre. Non voglio vedere panico, ma una squadra che sa soffrire e tiene bene il campo. Quando abbiamo la palla dobbiamo fare ciò che sappiamo".

I RINNOVI - "La mattina entro alle 8:30 ed esco alle 20. La priorità è il campo, allenare i giocatori e farli stare sul pezzo. Voglio parlare, parlare e parlare ancora con loro. Da lunedì avranno una settimana di riposo e ci sarà il tempo per pensare ad altro. Credo che alla fine rinnoveranno, perché più forti di questi giocatori in giro ce ne sono pochi".

LA PAURA -
"Io non ho paura. In questo momento devo farmi vedere duro, perché devo dare tranquillità alla mia squadra. Negli ultimi 4 anni il Napoli ha vinto nel 2014 a Reggio Emilia e la storia non aiuta. Ma siamo qui per cambiarla. Dobbiamo tornare ad essere liberi, a non preoccuparci se superano la prima pressione e possono fare gol. i giocatori non devono guardare la classifica, ma la qualità e la quantità durante la settimana. Certo, contano i risultati, ma la priorità è migliorare".

GATTUSO CONTRO DE ZERBI - "No, Napoli contro Sassuolo. Roberto è un allenatore molto preparato, ma sarà la sfida tra le due squadre, non tra due tecnici".

LE NOVITÀ: "Sicuramente il 4-3-3, palleggiare dal basso e creare superiorità numerica. Soffrire meno e tenere bene il campo. Contro il Parma è stata una buona prestazione, ma sotto il punto di vista della lettura non mi è piaciuta la squadra. Quindi deve esserci organizzazione, sapere come muoversi, come scalare e come prendere gli avversari. Mi aspetto tutto questo".

REGISTA - "Fabián può fare quel ruolo, è forte tecnicamente. Ha giocato per tanto tempo a due, in Nazionale da mezzala, ma ha le qualità per giocare da vertice basso. Voglio vedere un giocatore con più veemenza, che quando perde palla va ad attaccare l'avversario per strappargliela. Può fare benissimo questo ruolo con le sue qualità".
I TIFOSI - "L'esperienza a Napoli l'ho vissuta qui a Castel Volturno. Solo dopo la partita sono uscito una volta con mia moglie. Voglio fare bene perché è un club con delle persone squisite e disponibili, con calciatori fortissimi. C'è un solo modo per me, lavorare bene dalla mattina entrando nella testa dei miei giocatori. Dobbiamo lavorare ed uscirne fuori".

PAZZO DI MILIK - "Sono pazzo di tutti i miei giocatori. Credo che dobbiamo ripartire dall'abbraccio di De Laurentiis con Insigne. Penso che in questo momento giocatori del genere, che sono un po' bersagliati, hanno bisogno di affetto. Anche sotto questo punto di vista la squadra non ha bisogno di fischi, ma affetto. Spero i tifosi lo capiscano. La palla oggi scotta e pesa 10 chili. Milik mi piace, perché è un attaccante che lega il gioco, tecnicamente ti fa uscire, ha presenza in area. Ha avuto sfortuna in passato, ma ha tante qualità. Così come le hanno tantissimi altri giocatori che abbiamo.

TUTTI CON GATTUSO - "Tutti dalla mia parte? Sicuramente starò sulle scatole a qualcuno (ride, ndr), ma l'importante è che quando si entra in campo ci siano professionalità, senso di appartenenza. Sono stato giocatore e se qualcuno sbaglia fuori dal campo lo faccio passare, ma in campo no".

GESTIONE PORTIERI - "In questo momento ho bisogno di continuità. Ospina è bravo, sa fare il suo mestiere, ma ho bisogno di Meret per continuare da dove siamo ripartiti".

EQUILIBRIO - "Serve credere in quello che si fa, dobbiamo essere bravi a lavorare dal punto di vista tattico. Non si può fare tutto in dieci giorni, abbiamo iniziato a lavorarci, ma ho già visto qualcosa di diverso. Ora passiamo anche dai risultati, che devono essere positivi altrimenti sarà difficile".

MULTE - "Anche se non ci fossero stati questi problemi, avrei dovuto lavorare nella testa. Non ci dobbiamo nascondere, ci sono problemi, ma c'è tempo e ci aiuterà a venire fuori. Io non regalo nulla a nessuno. Non vedo una squadra che va a 1 all'ora, che è nervosa, anzi. Ho sentito parlare del problema multe solo il primo giorno, poi i giocatori hanno avuto la testa solo agli allenamenti. In questo momento priorità al campo e poi affronteremo altri discorsi".

CONDIZIONE FISICA - "Mi piace lavorare in modo diverso rispetto agli altri, ad alta intensità, un'ora e un quarto così. È una mia idea e devo allenare la squadra in base a come voglio vedere la squadra in campo. La squadra ha avuto un nuovo metodo di allenamento e c'è stato qualche rigetto muscolare, ma è normale".

LOZANO - "I venti gol che ha fatto, sono quasi tutti da esterno di destra. Quindi lo vedo più in quel ruolo che come punta".