Ore 11.36: Genova si ferma. Ad un mese esatto dalla più grande tragedia che ha colpito il capoluogo ligure nel dopoguerra, l'intera città ha cessato per sessanta secondi tutte le attività per ricordare le 43 vittime del crollo di Ponte Morandi.

Una celebrazione toccante alla quale ha preso parte anche il Genoa,
interrompendo momentaneamente l'allenamento mattutino in corso di svolgimento al Signorini di Pegli. Per un minuto calciatori, tecnici, segretari, impiegati e ogni altra persona presente nell'impianto sportivo rossoblù ha smesso le proprie mansioni per raccogliersi in un abbraccio collettivo attorno alla propria città.